Cinque match in programma nel mercoledì di Fuβball tedesco che chiude la quarta giornata della Bundesliga 2016/17. La sfida più attesa è quella che vede opposte all’Allianz Arena il Bayern Monaco e l’Hertha Berlino. Con entrambe le squadre a punteggio pieno le aspettative per una gara combattuta sono parecchio alte. Difficile però pensare che l’armata bavarese possa inciampare davanti al proprio pubblico: in quattro gare ufficiali casalinghe quattro vittorie, 17 gol fatti e solo uno subito dai ragazzi di Carlo Ancelotti. L’ungherese Pal Dardai schiera un 4-3-3 speculare a quello del collega italiano nella speranza di arginare “a uomo” le sfuriate offensive dei campioni di Germania in carica. Inizialmente la disposizione tattica sembra dare i suoi frutti ma con il passare dei minuti il Bayern aumenta l’intensità fino a trovare il gol del vantaggio al minuto 16. La catena di sinistra funziona alla perfezione con Franck Ribery che premia la sovrapposizione di Alaba, triangolo ampio chiuso dal terzino austriaco, sfera di nuovo sul destro fatato del francese che disorienta due difensori e infila Rune Jarstein uscito inutilmente dai propri pali per chiudere l’angolo di tiro. Sbloccato il risultato i bavaresi riescono a controllare al meglio la contesa anche grazie alla sterilità offensiva dell’Hertha. Al 27′ sempre Ribery ha il pallone del raddoppio ma il suo destro di prima intenzione, su sponda millimetrica di Thomas Müller, termina di poco a lato. Nella ripresa i capitolini cercano di alzare il baricentro del proprio gioco ma la mediana del Bayern fa buona guardia. Il nipponico Haraguchi ha la clamorosa occasione per pareggiare i conti ma Neuer è attentissimo e sventa in tuffo. Al 65′, accompagnato dall’ovazione di tutta l’Allianz Arena, fa il suo esordio stagionale Arjen Robben. Di lì a tre minuti Thiago Alcantara regala il doppio vantaggio al Bayern scippando il pallone al limite dell’area ad un maldestro Langkamp e non sbagliando da due passi. Sette minuti dopo il suo ingresso sul rettangolo di gioco, Robben firma il definitivo 3-0: Thiago apre sulla sinistra dove l’olandese mette in mostra il suo marchio di fabbrica: sterzata improvvisa sul sinistro, qualche finta di corpo e pallone calciato a giro che entra in rete appena sotto la traversa. Chissà se i tanti acciacchi agli adduttori che ne hanno compromesso l’ultimo anno saranno solo un brutto ricordo. Triplice fischio a Monaco; l’Herta Berlino, la “Vecchia Signora” di Germania, lascia la testa della classifica ad Ancelotti e al suo Bayern che ora guarda tutti dall’alto, in solitaria, unica squadra ancora a punteggio pieno.

Fra le altre sfide spiccano per importanza (e serietà) le sconfitte casalinghe di Schalke 04 e Werder Brema. I Knappen passano in vantaggio con Klaas-Jan Huntelaar ma il Colonia, 120 secondi più tardi grazie a Yuya Osako, gela l’euforia della Veltins-Arena e rimette subito in discussione il match. Il momento d’oro dei Geiβböcke però non vuole saperne di terminare e nel finale di gara prima Modeste poi Zoller regalano vittoria (meritata) e secondo posto (meritato e insperato) ai biancorossi. Per mister Weinzierl sarà una settimana di passione: la panchina ora è più che mai a rischio. Discorso molto simile per il Werder Brema che segna al 12′ con un gran sinistro di Izet Hajrovic ma si fa beffare nel finale dal Mainz che, in cinque minuti, ribalta il risultato ed espugna il Weserstadion. L’esonero di Skrypnyk sembra non aver dato i frutti sperati. In un mare di analogie fra Schalke e Werder l’unica analisi possibile è che ai bianco-blu manchi un allenatore che possa gestire al meglio una rosa competitiva mentre i verdi urgono di un undici ben più competitivo che possa bastare ad un qualsiasi allenatore in circolazione per lavorare per la salvezza.

Chiudono il programma della quarta giornata di Bundesliga il pareggio a reti bianche fra Bayer Leverkusen e Augsburg e l’1-1 fra RB Leipzig e Borussia Mönchengladbach. É di Fabian Johnson il gol che al minuto 84 salva il Gladbach dalla sconfitta e che toglie alla neopromossa un clamoroso secondo posto in graduatoria.

 



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