Quest’anno il Natale è stato agrodolce un po’ per tutti: da un evento tragico come la morte di un’icona della musica e di intere generazioni, George Michael, a un evento ancora più tragico come la prima prova sulla bilancia dopo i pranzi e le cene di Natale, molti di noi aspettavano Santo Stefano non solo per cercare di riconquistare un minimo di autostima, ma per il Boxing Day, l’evento con la E maiuscola della stagione di Premieri, nonostante quest’anno il calendario non abbia regalato sfide particolarmente “di cartello”. Vediamo i temi caldi del match tra Arsenal e West Bromwich Albion, vinto per 1-0 dai padroni di casa.

Ritorno alla vittoria – I Gunners non vincevano in Premier da due turni, due sconfitte con risultati uguali all’Etihad contro il City di Guardiola e a Goodison Park contro l’Everton di Koeman. Due “2-1” che avevano fatto male in modi diversi, soprattutto per il modo in cui erano arrivati. La partita di oggi non è stata memorabile, ma i tre punti erano fondamentali come non mai e Wenger è sicuramente soddisfatto della fase offensiva dei suoi, nonostante la fatica fatta per segnare.

9 – Le lunghezze che separano i Gunners dall’ormai lanciatissimo Chelsea di Antonio Conte. E’ ovvio che, se le cose continueranno così, anche quest’anno l’Arsenal si giocherà al massimo l’ingresso in Champions, deludendo ancora le aspettative di addetti ai lavori e tifosi, che quest’anno, soprattutto all’inizio, speravano e intravedevano una possibilità più concreta di vincere il titolo. 12 sono invece, le vittorie consecutive dei Blues, che in questo momento sono davvero troppa roba per tutti.

86 – il minuto della svolta. Dopo un secondo tempo molto positivo, l’Arsenal non avrebbe meritato di chiudere sullo 0-0. Evidentemente, Ozil e Giroud erano dello stesso avviso: cross dalla sinistra del tedesco, stacco del francese su un distratto Evans e Forster è battuto. Quarto gol in campionato per il francese, che non sta affrontando una stagione facile ma si è sempre fatto trovare pronto nei momenti decisivi per la squadra del Nord di Londra.

Difesa – Il piatto forte del menù di Casa Pulis. Soprattutto a Natale, tra panettoni e tortellini che ci hanno sfinito, parliamo di un piatto un po’ atipico, buonissimo per noi amanti del calcio. Quella del manager inglese è una delle più efficaci della Premier, nonostante anche contro il Chelsea una sola piccola disattenzione gli sia costata cara(questa volta la commette Evans). All’Emirates resiste benissimo nel primo tempo, cominciando però un po’ a barcollare, come una persona qualunque al terzo piatto di lenticchie al cenone della Vigilia, sotto i colpi degli ispirati Sanchez e Ozil

Forster – Menzione speciale per l’Highlander del WBA, che per ottantasei minuti tiene la sua porta inviolata, con qualche intervento importante. Non lo diciamo da oggi, ma l’inglese è sicuramente uno dei migliori portieri della stagione inglese finora. La somiglianza con Christopher Lambert, celebre erede del film del 1987, è nulla. Ma, alla fine, conta la grinta e la determinazione, e quella, a Ben, proprio non manca.



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