In una scena memorabile del quarto film della saga, Rocky Balboa saluta suo figlio dicendo che nonostante gli innumerevoli colpi subiti “fare un altro round è una cosa che può cambiare tutta la tua vita”.

È in questo modo che il Barcellona saluta la Catalunya e si dirige verso il Santiago Bernabeu, casa degli eterni rivali madrileni in completo bianco. Non sarà paragonabile alla Guerra Fredda, ma non si può negare che El Clasico vada oltre la semplice partita di calcio e che alimenti continuamente scontri politici e sociali. Sul prato verde però, è sempre lo spettacolo pedatorio a dettar legge, e dal 2009 viene visto dal mondo intero come la resa dei conti in due puntate tra il fenomeno di Madeira e quello di Rosario. Dimenticarsi dei compagni di squadra dovrebbe essere un reato, ma per il momento ci appelliamo al romanticismo per presentare l’ennesimo capitolo della saga Ronaldo vs Messi. A sbilanciare l’attenzione del pubblico sulla Pulce e su CR7, sarà l’ormai certa assenza per squalifica di Neymar e il forte dubbio sulla presenza di Gareth Bale dal primo minuto.
Si parla di campionato, ma il fattore psicologico sarà influenzato maggiormente dai recenti risultati in Champions League. Dopo un compito europeo dal coefficiente di difficoltà simile, Barça e Real Madrid si riaffacciano alla Liga con dubbi, certezze e risultati opposti.

Nel doppio confronto con il Bayern Monaco, i blancos hanno conquistato il passaggio del turno con grande autorevolezza. Anche se le copertine dei quotidiani sportivi mondiali sono state dedicate maggiormente all’arbitro Kassai, non deve passare in secondo piano la buona prova dei madrileni che, oltre all’ennesima semifinale europea, hanno ritrovato un Cristiano Ronaldo assoluto protagonista. Cinque gol a un portiere come Manuel Neuer (nonostante i diversi minuti giocati in 11 contro 10) non possono che incutere timore alla scricchiolante difesa blaugrana.
Il Barça infatti, nel doppio confronto con la Juventus ha evidenziato lacune difensive piuttosto preoccupanti in vista del Clasico, soprattutto nella partita d’andata terminata 3-0 in favore dei bianconeri. Al Camp Nou la MSN non è riuscita ancora una volta a superare Gianluigi Buffon, ma la prestazione è stata piuttosto soddisfacente ed è mancata solo un po’ di precisione nelle conclusioni.

La classifica parla chiaro, il Barcellona ha un distacco di 3 punti che potrebbero diventare 6 considerando che il Real deve ancora recuperare la partita con il Celta Vigo. Luis Enrique è stato molto schietto in conferenza stampa e non ha voluto usare mezzi termini per definire questa partita come “ultima chiamata”. Zidane ovviamente non ha parlato di campionato in tasca nel caso arrivasse una vittoria, ma obiettivamente solo un crollo inaspettato dei madrileni potrebbe riaprire la contesa.

Le formazioni non sono ancora ufficiali, ma Bale dovrebbe essere sostituito da un Isco in forma smagliante, mentre nella formazione blaugrana Paco Alcacer molto probabilmente verrà schierato nel tridente accanto a Messi e Suarez. Entrambi gli allenatori potrebbero optare per il 4-3-3, anche se rimangono ipotesi su un possibile 4-4-2 madridista (con Asensio dal primo minuto e un centrocampista sacrificato) e un già testato 3-3-1-3 per il Barcellona. Non ci resta che attendere il fischio d’inizio per una partita che potrebbe valere l’intera stagione.

 

Di Giovanni Ferrari



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