Cominciamo l’approfondimento settimanale degli allenatori italiani all’estero dando risalto alla Russian Premier League: in testa al campionato, infatti, c’è il tecnico nostrano Massimo Carrera, storico ex difensore della Juventus e collaboratore di Antonio Conte tra bianconeri e Nazionale azzurra.

Alla prima esperienza in “solitario” Carrera, che era approdato allo Spartak Mosca lo scorso luglio inizialmente come vice di Alenichev (poi le dimissioni del tecnico lo hanno promosso), sta strappando consensi: l’ultima vittoria nel derby contro la Lokomotiv (1-0, gol di Popov al 25′) lo hanno confermato in testa alla classifica con 16 punti, due lunghezze in più del CSKA e ben quattro del più quotato Zenit San Pietroburgo.

In Svizzera sta andando bene anche Andrea Manzo, che in estate ha raccolto l’eredità pesante di Zdenek Zeman a Lugano: nell’ultimo turno del massimo campionato elvetico, la sua squadra ha vinto 2-0 sul campo del San Gallo (reti di Aguirre ed Alioski) agganciandosi sotto di 1 punto dalla zona playoff scudetto/Europa.

Esordio col botto per Andrea Stramaccioni in Grecia col Panathinaikos: subito un netto 3-0 al Levadiakos e prima vittoria della nuova stagione appena partita.

Tra i big sorride Carlo Ancelotti (già inarrestabile col suo Bayern Monaco, corsaro nel finale contro lo Schalke 04 e sempre 1° in classifica), mentre in Premier League gli animi dei nostri allenatori sono diversi: sorride Francesco Guidolin, il primo a fermare il Chelsea del collega Antonio Conte. Il suo Swansea rischia la vittoria, sfumata per l’eurogol di Diego Costa nel finale che sigla il 2-2. I Blues rallentano, e così Guardiola può staccarli e prendersi il primato solitario col suo Manchester City.

Brutto cappotto subito dal Leicester di Claudio Ranieri, ancora lontano parente della squadra brillante che ha sorpreso tutti vincendo il campionato l’anno scorso: nel rinnovato Anfield Road, il Liverpool di Klopp non perdona e strapazza le volpi per 4-1. Adesso sotto col sogno Champions League, sperando di voltar pagina.

Primo raggio di sole per Walter Mazzarri ed il suo Watford: la gara di Londra contro il West Ham comincia malissimo (subito sotto 2-0) ed i brutti presagi aumentano causa una classifica da bassi fondi. Nella ripresa il tecnico italiano striglia i suoi, che recuperano e ribaltano il match vincendo la prima gara del nuovo torneo per 2-4. Boccata d’ossigeno importante.

In Championship resta sui banchi degli imputati Roberto Di Matteo, che non riesce a decollare con l’Aston Villa: arriva il pareggio casalingo col Nottingham Forest (2-2), che segna in pieno recupero. Zona promozione lontana (addirittura è sopra 2 punti dalla retrocessione), primi fischi e ritorno alla vittoria che sembra un miraggio.

Stop anche per Walter Zenga, il suo Wolverhampton pareggia in casa col Burton (1-1) ma resta nel gruppone che conta a poche lunghezze dai playoff.

Infine, giornata poco proficua per i nostri in Romania ed Ungheria: lo Iasi di Nicolò Napoli perde in casa contro il Botosani (0-1) e resta sotto metà classifica, mentre va male anche a Marco Rossi che vede soccombere l’Honved contro il Mezsköved-Zsory per 3-1.



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