Da sempre il calcio ci regala storie pazze, ci racconta di partite vinte o perse all’ultimo secondo, è teatro di vere e proprie imprese sportive. C’è in particolare una partita che sarà ricordata per sempre come la più incredibile della storia del calcio: novanta minuti da guiness dei primati . L’anno è il 2002, il luogo è il “Mahamasima Municipal Stadium”, la città  Antananarivo, capitale del Madagascar. È l’ultima giornata del campionato e a sfidarsi sono l’ AS Adema e l’ SO de l’Emyrne, le prime due della classe: il titolo però è già stato assegnato. Nel turno precedente, infatti, l’SO viene raggiunto sul 2-2 dal DSA Antananarivo a tempo praticamente scaduto e grazie ad un rigore molto dubbio. Un pareggio che costa caro agli uomini allenati da Zaka Be che vedono svanire la possibilità di giocarsi le proprie chance di conquista del titolo nello scontro diretto della settimana successiva, rendendolo di fatto inutile.

I ragazzi dell’SO de l’Emyrne decidono così di mettere in pratica una dura protesta nei confronti della Federazione Calcio del Madagascar e della classe arbitrale nell’unico modo possibile: sul campo. La gara contro l’AS Adema terminerà 149-0 in favore dei padroni di casa: l’SO realizzerà ad ogni calcio d’inizio, dal primo all’ultimo minuto della gara, soltanto autoreti. Il tutto accade sotto gli occhi increduli di avversari, arbitro e spettatori. E proprio alcuni tifosi dell’Adema scesero dalle tribune e chiesero a gran voce non soltanto il rimborso del biglietto ma anche l’immediata sospensione della gara: a chiedere di interrompere il gioco furono anche i calciatori e dirigenti dell’AS Adema. L’arbitro Benjamina Razafintsalama però fece proseguire regolarmente la gara fino al 90esimo. Al triplice fischio la partita era già entrata nel libro dei record della storia del calcio avendo stabilito ben tre primati, tutt’oggi ineguagliati: la partita con il punteggio più alto della storia; la partita con il divario più ampio della storia; la partita con il maggior numero di autogoal della storia. Fino a quel 31 ottobre 2002 la gara con lo scarto maggiore tra due squadre era stata un 36-0 con cui l’Arbroath si impose sul Bon Accord  nel 1885 in Coppa di Scozia.

Quell’incredibile protesta messa in atto dai calciatori dell’SO de l’Emyrne costò cara al club: la Federazione Calcio del Madagascar inflisse all’allenatore, Zaka Be, una squalifica di tre anni, mentre altri quattro calciatori della squadra furono squalificati per due mesi e durante quel periodo fu vietato loro anche l’ingresso in qualsiasi altro stadio. Per tutti gli altri calciatori della squadra e le figure dirigenziali del club scattò soltanto un richiamo ufficiale ed una multa.

 

Ugo D’Andrea



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