Quando anche un ex prodigio come Tore Andrè Flo esalta le tue qualità, l’impegno e la prestanza fisica, allora puoi dire di essere sulla strada giusta per diventare un giocatore importante. Stiamo parlando di Dominic Solanke, classe ’97, attaccante del Liverpool da quest’anno. Proprio così, perchè, come spesso è accaduto in questi ultimi anni, Dominic non è cresciuto nelle giovanili dei Reds, bensì in quelle del Chelsea.

Aggregato da Mourinho in prima squadra nel 2014, fa il suo esordio con la maglia del Chelsea nel match di Champions League contro il Maribor, diventando il più giovane della storia dei Blues a esordire nella massima competizione europea. Poichè era stato convocato principalmente per sostituire l’infortunato Diego Costa, al suo rientro il nativo di Basingstoke, a sud ovest di Londra, torna nelle giovanili. Nella sessione di mercato successiva avviene il passaggio, in prestito, agli olandesi del Vitesse, squadra “satellite” del club di Abramovich. La stagione in Olanda è sicuramente buona, e si chiude con un bottino di 25 presenze e 7 reti: tuttavia, al rientro a Londra, le trattative per il rinnovo non vanno a buon fine e, dopo un anno senza mai vedere campo con la prima squadra, Solanke si accorda con il Liverpool di Klopp, sempre bravo a scovare talenti. Con i Reds non è ancora arrivato il primo centro stagionale, ma non c’è da preoccuparsi: il 20enne si è dato da fare molto con la nazionale. Doppietta decisiva durante la semifinale del mondiale under 20 (contro l’Italia) e ha trovato l’ultimo gol appena sei giorni fa, in under 21 contro l’Ucraina, match poi vinto dagli inglesi per 2-0.

Dalle parti di Anfield lo stanno aspettando, senza stargli troppo addosso perchè possa crescere nella maniera migliore possibile. Klopp sa che può utilizzarlo non solo come centravanti, ma anche come ala o trequartista: una duttilità che con il tempo verrà utile a molti.



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