Quando segni un gol a 15 secondi dal tuo debutto, e nei supplementari aggiungi il gol vittoria, non puoi che essere un predestinato. Forse sei ancora troppo giovane persino per renderti conto di quello che sta succedendo: 18 anni appena compiuti, il primo giocatore nato dopo l’arrivo di Wenger sulla panchina dell’Arsenal a segnare. Se a tutto questo si aggiunge che un mostro sacro del calcio, Henry, ti fa i complimenti via social, il sogno raggiunge livelli di apoteosi.

Tutto questo è quello che ha vissuto Eddie Nketiah, scartato nel 2015 dal Chelsea perchè “troppo minuto”: 175 cm potrebbero sembrare pochi ma, se poi si guarda la grinta e le capacità tecniche, passano decisamente in secondo piano. Arrivato ai Gunners, da centrocampista diventa attaccante e comincia a mostrare le sue doti. Al primo anno con i suoi coetanei segna 24 gol in 28 partite, venendo così aggregato anche all’under 23. Wenger, che ha occhio per questi giovani talentuosi che l’Arsenal ha nella propria Academy, ha cominciato ad apprezzarlo e a fargli assaggiare il campo di allenamento della prima squadra, fino a farlo esordire in Europa League, contro il Bate Borisov. Pochi minuti ma già ottimi segnali, trasformati in sostanza nella partita contro il Norwich, che dopo il vantaggio si è visto rimontare da questo ragazzino, 1 metro e 75 di grinta, qualità e determinazione, con buona pace del Chelsea, storicamente società che lascia andar via troppo presto i suoi talenti. Se con Eddie avrà fatto un errore, lo scopriremo molto presto..



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