The Business of Soccer, la rubrica di approfondimento di Calcio Estero News sui presidenti più influenti nel panorama calcistico mondiale, è stata pensata per raccontare la storia di persone che, partendo da livelli più o meno bassi, sono arrivati ad influenzare non solo il mondo del calcio ma addirittura lo scenario politico, economico e sociale del paese o dei paesi in cui operano. Nella prima parte vi abbiamo raccontato di come, tramite acquisizioni, cessioni e compartecipazioni, Roman Abramovich sia diventato uno dei collaboratori più stretti del presidente russo Vladimir Putin, oltre che proprietario del Chelsea e milionario uomo d’affari, partendo praticamente da zero. Diversa la storia del secondo protagonista della nostra rubrica, Nasser Al-Khelaifi, presidente del PSG, che in realtà non ha una ricchezza personale smisurata ma è riuscito ad entrare nelle grazie della famiglia reale del Qatar e da allora è diventato gestore dell’enorme patrimonio del paese in vista dei Mondiali del 2022.
Il terzo personaggio di cui vogliamo parlare oggi è stato sulla bocca di tutti gli appassionati di calcio almeno una volta: è attualmente il presidente di uno dei top club a livello mondiale, ha vinto praticamente tutto alla guida della sua squadra ed ha portato in Spagna campioni da ogni parte del mondo. Di chi si parla? Ovviamente di Florentino Pérez, presidente del Real Madrid, una delle squadre più titolate a livello mondiale.

Nato l’otto marzo di settanta anni fa, Florentino Perez è laureato in ingegneria e iniziò la sua carriera politica nel 1979, quando aderì al partito dell’Unione del Centro Democratico e fu eletto nel consiglio comunale della capitale spagnola Madrid. Fu già nel 1994 che Perez concorse per la prima volta alla carica di presidente dei Blancos, venendo però sconfitto da Ramon Mendoza. Sei anni più tardi, alla sua seconda candidatura, riuscì ad ottenere la carica, con la promessa di portare in Spagna uno degli idoli del calcio europeo di allora, il portoghese Luis Figo, che effettivamente arrivò a Madrid poco dopo la sua elezione. Da allora iniziò una nuova politica di rafforzamento del club, mirata a portare tra le proprie file i più grandi campioni dei campionati top: nel 2001 arrivò Zinedine Zidane dalla Juventus, nel 2002 Ronaldo dall’Inter e nel 2003 David Beckham dal Manchester United. La strategia dei Galacticos portò i suoi frutti ben presto: il Real Madrid, infatti, vinse due titoli nazionali della Liga spagnola, una Champions League, una Supercoppa europea, una Coppa Intercontinentale e due Supercoppe di Spagna. Dopo questo periodo così vincente, però, iniziò una grande crisi soprattutto a livello tattico, derivante dalla difficile convivenza di così tanti campioni.

Nel 2006 Florentino Perez fu costretto a dimettersi per lasciare lo spazio necessario di manovra tale da adottare una politica più equilibrata e dedita principalmente al campo e non solo al merchandising. Dopo solamente tre anni, il primo giugno 2009 Perez venne rieletto alla guida della società, con la promessa di riportare i blancos ad alti livelli senza essere necessariamente galacticos. Immediatamente dopo il suo insediamento, gli acquisti furono comunque di livello altissimo e riguardarono ogni reparto del campo: in quella estate sbarcarono a Madrid Ricardo Kaka, acquistato dal Milan per poco più di sessantasette milioni, ed il portoghese Cristiano Ronaldo, arrivato dal Manchester United per novantatré milioni di euro, oltre a Karim Benzema, Raul Albiol, Alvaro ArbeloaXabi Alonso. In totale nell’estate del 2009 Perez spese 246,5 milioni di euro per rinforzare la propria squadra.

Per concludere in bellezza, di seguito sono riportate le statistiche più interessanti di Florentino Pérez alla guida societaria del Real Madrid, compreso il suo davvero invidiabile palmares.

Palmares: 4 Champions League (2001/2002, 2013/2014, 2015/2016, 2016/2017), 5 Campionati nazionali (Liga) (2000/2001, 2002/2003, 2007/2008, 2011/2012, 2016/2017), 2 Copa del Rey (2010/2011, 2013/2014), 4 Supercoppa Spagnola (2001/2002, 2003/2004, 2012/2013, 2017/2018), 3 Mondiali per club (2002/2003, 2014/2015, 2016/2017), 4 Supercoppa europea (2002/2003, 2014/2015, 2016/2017, 2017/2018)

Top 10 acquisti record: Gareth Bale (101 milioni), Cristiano Ronaldo (93 milioni), James Rodriguez (75 milioni), Zinedine Zidane (73,5 milioni), Kaka (65 milioni), Luis Figo (60 milioni), Vinicius Junior (45 milioni), Ronaldo (45 milioni), David Beckham (37,5 milioni), Arjen Robben (36 milioni)

Top 5 cessioni record: Angel Di Maria (75 milioni), Alvaro Morata (62 milioni), Mesut Ozil (47 milioni), Robinho (43 milioni), Gonzalo Higuain (39 milioni)

Senza ombra di dubbio Florentino Pérez si è dimostrato negli anni uno dei presidenti più vincenti della storia del calcio, investendo cifre enormi per consentire alla sua squadra di rinforzarsi ma anche di poter sfruttare il merchandising derivato dai grandi nomi presenti in rosa. Non a caso durante il corso della sua era il Real Madrid è diventato famoso con il nome di Galacticos, che esprime appieno l’idea di calcio del dirigente spagnolo. Il patrimonio stimato di Perez si aggira sui due miliardi di dollari, piazzando il magnate iberico al 1186° posto nella speciale classifica stilata da Forbes.

Le nostre rubriche di approfondimento tornano la settimana prossima con due appuntamenti di 2017: Odissea nel calcio moderno, dedicata ai calciatori italiani che giocano all’estero. Chi saranno i protagonisti? Basta essere online su Calcio Estero News lunedì e giovedì per scoprirlo!



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