Le discussioni attorno a ciò che sta diventando il calcio attuale sono tante, disparate e spesso senza alcun senso: gli amanti del calcio romantico non riusciranno mai ad accettare che oggi per giocatori, dirigenti e presidenti stare all’interno del mondo pallonaro è un vero e proprio lavoro, in cui bisogna guadagnare il più possibile quando se ne ha l’opportunità perchè alcune occasioni non torneranno mai indietro e bisogna coglierle al volo. Lo sa bene Neymar, il cui trasferimento durante l’estate appena conclusa dal Barcellona al Paris Saint-Germain ha destato molto scalpore, sia per i modi con cui la trattativa è andata a buon fine sia per le cifre in ballo. Ci sarebbe molto da dire e molto è stato già detto ma, in fondo, se un presidente può permettersi, con i modi che ritiene più legittimi, di privarsi di certe somme di denaro, chi può impedirglielo?

A proposito di presidenti, è proprio del protagonista dell’estate che vogliamo parlare oggi nella seconda parte della rubrica The Business of Soccer, l’approfondimento di CalcioEsteroNews sui proprietari dei maggiori club a livello europeo e non solo: naturalmente stiamo parlando di Nasser Al-Khelaifi, numero uno del PSG e mattatore con gli acquisti di Mbappé e del già citato Neymar del calciomercato estivo europeo.

Nasser Ghanim Al-Khelaifi è nato il 12 novembre 1973 a Doha ed in gioventù è stato un tennista professionista, arrivato fino al 995° posto nel ranking Atp. Proprio grazie al suo passato nel mondo dello sport è diventato una stella in Qatar ed ha conosciuto Tamim bin Hamad Al-Thani, emiro catariota dal 2013 e appartenente alla famiglia reale. Tamim bin Hamad ha come grande obiettivo quello di promuovere il suo paese in giro per il mondo e a quanto pare uno dei mezzi con cui intende farlo è lo sport. Ecco perché, insieme proprio ad Al-Khelaifi, ha avviato contratti di sponsorizzazione e acquisizioni di società sportive, in particolare calcistiche, in Europa e in America, dando mandato al suo ex compagno di racchetta di gestire le operazioni. Non a caso, Hamad bin Khalifa, padre di Tamim e capo di Stato del Qatar, è stato il primo qatariota ad essere ospitato all’Eliseo, con il governo di Nicolas Sarkozy.

Attualmente il numero uno del PSG, Nasser Al-Khelaifi, è presidente e amministratore delegato di beIN Media Group, presidente del fondo sovrano Qatar Investment Authority, presidente della Federazione del Qatar di Tennis e vicepresidente della Federazione Asiatica di Tennis, direttore di Al Jazeera Sports e proprietario, oltre del Paris Saint-Germain, dell’FC Miami City, squadra militante in seconda serie americana.

E’ sotto la guida di Al-Khelaifi e di Tamim bin Hamad che il fondo sovrano qatariota ha conosciuto una fama di livello mondiale, soprattutto grazie agli ingenti investimenti nei settori più disparati: il fondo possiede quote di Barclays, Sainsbury’s, Harrods, Volkswagen, Walt Disney, The Shard, Heathrow Airport, Siemens, Royal Dutch Shell e dello Shard London Bridge, l’edificio più alto del mondo. Il Mondiale di calcio in Qatar del 2022 è la prova tangibile di quanto questa nazione, in cui sono concentrati più dei due terzi dei giacimenti di gas naturale e di petrolio a livello mondiale, si stia facendo strada nel mondo economico più industrializzato, entrando con prepotenza in molte attività quotidiane di tutti noi.

Cercando tra la lista dei miliardari di Forbes, il nome di Nasser Al-Khelaifi non compare neanche e questo la dice lunga su quanto il qatariota sia stato abile nel corso della sua vita dopo il suo ritiro dal mondo del tennis nel 2003 a districarsi nei meandri della politica del suo paese e riuscire a ricoprire cariche molto influenti, gestendo ingenti somme di denaro provenienti dal suo paese senza essere coinvolto personalmente con i propri risparmi.
Di seguito sono riportate le statistiche più interessanti della presidenza di Nasser Al-Khelaifi da quando è al comando del PSG.

Palmares: 4 Ligue 1 (2012/2013, 2013/2014, 2014/2015, 2015/2016), 3 Coppa di Francia (2014/2015, 2015/2016, 2016/2017), 4 Coup de la Ligue (2013/2014, 2014/2015, 2015/2016, 2016/2017), 5 Supercoppa francese (2012/2013, 2013/2014, 2014/2015, 2016/2017, 2017/2018)

Top 10 trasferimenti record (escluso Kylian Mbappé, attualmente in prestito): Neymar (222 milioni), Edinson Cavani (64,5 milioni), Angel Di Maria (63 milioni), David Luiz (49,5 milioni), Thiago Silva (42 milioni), Javier Pastore (42 milioni), Lucas (40 milioni), Julian Draxler (40 milioni), Grzegorz Krychowiak (33,6 milioni), Marquinhos (31,4 milioni)

Top 5 cessioni record: David Luiz (35 milioni), Serge Aurier (25 milioni), Blaise Matuidi (20 milioni), Mamadou Sakho (19 milioni), Lucas Digne (16,5 milioni)

La storia del PSG è cambiata radicalmente da quando il fondo qatariota guidato da Nasser Al-Khelaifi ne ha preso il controllo. Riuscite a immaginare un presidente ricchissimo che però ha solamente continuato la tradizione del club che ha acquistato? Per scoprire di chi stiamo parlando non vi resta che aspettare dieci giorni e cliccare sulla terza parte della rubrica The Business of Soccer!



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