Con due giornate d’anticipo il 6 Maggio 1967 ad Upton Park il Manchester United conquista aritmeticamente il suo settimo titolo inglese. Quando arrivano a Londra, i Red Devils hanno bisogno di un punto per laurearsi campioni. La squadra di Matt Busby è un treno lanciato in corsa che non sembra conoscere ostacoli: nel 1967 non ha mai perso.

Col West Ham in campo ci sono tulle stelle più luccicanti, ad eccezione di David Herd, che aveva riportato una frattura ad una gamba nella gara col Leicester, e Bobby Noble, protagonista di uno spaventoso incidente d’auto solamente qualche giorno prima: quest’ultimo non tornerà mai più a giocare.

I Mancuniani sono un rullo compressore, non si lasciano impietosire, e asfaltano gli Hammers, già sotto di quattro reti dopo appena venti minuti: a segno vanno Charlton, Best, Foulkes e Crerand. John Charles accorcia le distanze per i padroni di casa, ma nella ripresa una doppietta di Denis Law fissa il risultato su un umiliante 6-1.

Al triplice fischio, i tifosi provenienti da Manchester sono un fiume rosso in piena che si riversa tumultuoso sul terreno di gioco: alcuni ne approfittano per strappare un ciuffo d’erba, infilarselo nella tasca e portarselo a casa come fosse un souvenir della giornata appena trascorsa. La polizia arresta un adolescente: come punizione il ragazzo riceve una sonora sculacciata dal padre arrivato imbelvito da Manchester.

Upton Park was bedlam“, sintetizzerà magistralmente David Meek sul Manchester Evening News



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