Nel 1963 una memorabile ondata di gelo si abbatte sull’Inghilterra. Sull’isola lo ricordano come l’inverno più rigido degli ultimi duecentocinquant’anni: Londra si ritrova ricoperta da una spessa coltre bianca, il Tamigi diventa una gigantesca passerella di ghiaccio percorribile, e con fatica la Marina riesce a scongiurare la chiusura dello storico cantiere navale di Chatam solo grazie all’utilizzo di macchine rompighiaccio.

Come da tradizione, anche in quel Gennaio artico, è fissato il canonico appuntamento con il terzo turno di FA Cup. Lo start è previsto per il 5 Gennaio, ma non si gioca praticamente mai: quel giorno vanno in scena solamente tre delle trentadue partite in calendario. Da qui in poi, i rinvii diventeranno una routine consolidata. Se ne conteranno duecentosessantuno in totale: LincolnCoventry si rigiocherà quindici volte, mentre ai quattordici “ci vediamo alla prossima” di BirminghamBury, si addizioneranno un abbandono ed un replay. Pur di mandare avanti il carrozzone, gli inglesi s’ingegnano, escogitando soluzioni tanto strampalate quanto improbabili.

Con risultati dimenticabili a Blackpool pensano bene di riscaldare il “pitch” con l’ausilio di un lanciafiamme, mentre il Wrexham ha l’intuizione di cospargere il terreno di gioco, naturalmente congelato, con quasi novanta barili di sabbia. L’Halifax, invece, dimostra un discreto fiuto per gli affari, e specula sulla situazione, trasformando il The Shay in una pubblica pista di pattinaggio.

C’è chi, poi, decide di arrendersi totalmente ai capricci di Madre Natura, emigrando altrove alla ricerca di un clima più mite: il Coventry, ad esempio, va a sfidare il Manchester United in un’amichevole a Dublino, mentre il Chelsea opta per una sceltà più drastica, andandosi ad allenare al caldo di Malta. Al di là del vallo di Adriano, in Scozia, provano a sdoganare il calcio estivo, ma la proposta viene istantaneamente rigettata, rimanendo lettera morta.

Intanto i bookmakers, un’istituzione nella terrra di sua Maestà, hanno bisogno di certezze e garanzie da offrire al popolato mondo degli scommettitori: evidentemente, sarebbe controproducente attendere l’esito di tutti i rinvii. La soluzione a questo rebus viene trovata istituendo una commissione di esperti, il Panel Control, incaricata di attribuire i risultati a tutte le gare procrastinate a data da destinarsi. Il “forecast”, che si svolge nelle stanze del lussuoso Park Lane Hilton di Londra, va in diretta sui canali della BBC: molte saranno le polemiche scatenate dalle sentenze emesse da Tom Finney, Ted Drake, per citare due tra i membri più illustri, e soci.

Ma la surreale atmosfera in cui è piombato il calcio inglese sta per evaporare. Il disgelo, atteso con trepidazione da tutti, è ormai alle porte. Ad Ayresome Park l’11 Marzo, con quello che in altre circostanze sarebbe stato un anonimo Middlesbrough-Blackburn Rovers, cala il sipario su quell’interminabile turno di Fa Cup. A sessantasei giorni di distanza dal kick-off originario.



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