Per celebrare in grande stile il proprio anniversario numero 75 la FIFA, fresca di trasloco negli uffici di Zurigo, ha organizzato un’amichevole di lusso tra Argentina e Olanda, in pratica la rivincita del Mondiale dell’anno precedente.

Al mitico Wankdorf di Berna la gara è inchiodata sullo 0-0 quando, ad un certo punto, sugli spalti vengono srotolati diversi striscioni: allineati in fila indiana, e incastrate tutte le tessere, quando il mosaico è completo si può leggere a caratteri cubitali un eloquente “Videla Asesino“. Coadiuvato dal giovane Sergio Ferrari, e supportato da un nutrito drappello di fuorisciti argentini fuggiti dal Paese sudamericano per scampare ai tentacoli della sanguinaria dittatura videlista e riparatisi in Francia, l’iniziativa è stata partorita dalla mente sovversiva di Angel Cappa, ex portiere dell’Olimpo sfuggito all’arresto solo grazie alla sua fama, e alla magnanimità di un funzionario appassionato di futbol, e costretto ora a piantare le tende e vivere da esule in Europa.
In Argentina, nel frattempo, quella plateale e temeraria manifestazione di dissenso esibita in mondovisione, ha provocato piu d’un imbarazzo ai notabili della giunta. Quella “pancarta“, così tanto lesiva dell’onore del Generale pubblicamente vilipeso, è un affronto intollerabile da sopportare: c’è da farla rimuovere. E casomai farlo pure alla svelta. Ma gli svizzeri, prontamente informati della questione, e minacciati con l’eventualità dell’abbandono, si perdono in mille beghe burocratiche anzichè affannarsi a strappare l’imbarazzante cartellone. Non c’è tempo da perdere. Bisogna inventare qualcosa per porre rimedio, o quantomeno mettere una pezza, a quello scempio, pensano a Buenos Aires: d’altronde ne va dell’immagine della dittatura. L’idea più semplice, ma anche più efficace, viene in mente ai tecnici di Canale 7, l’emittente incaricata di trasmettere la gara: nell’inquadratura la reclame ad un concerto del gruppo musicale Les Luthiers, prossimo ad esibirsi ed in onda alla fine dell’incontro, viene scientemente sovrapposta alla “pancarta” della discordia in modo tale da oscurarla. Missione compiuta: mentre Cappa e compagni sono impegnati a divincolarsi tra i manganelli della polizia locale. qualcuno a Buenos Aires tira un lungo sospiro di sollievo.

La garà così potrà proseguire e, terminata a reti bianche, si trascinerà ai calci di rigore dove la spunterà ancora una volta l’Albiceleste.



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