Torna la rubrica degli Allenatori italiani all’estero, col punto sui tecnici nostrani e la loro evoluzione con le rispettive squadre fuori dal confine. Vediamo nello specifico quello che è accaduto nell’ultimo weekend.

INGHILTERRA – Sempre più Antonio Conte mania, l’ex ct azzurro si è preso il podio della Premier League dopo aver festeggiato il premio di “Manager of the Month” di ottobre. Col minimo sforzo il suo Chelsea espugna il campo del Middlesbrough (10° gol in campionato del capocannoniere Diego Costa), ottiene la 6° vittoria di fila scavalcando il Liverpool, e guardando tutti dall’alto con 28 punti. Strepitoso.
Prosegue molto bene anche la prima stagione inglese di Walter Mazzarri, che cancella il 6-1 di Anfield Road, battendo il connazionale Claudio Ranieri per 2-1: per il Watford altri 3 punti d’oro (sono 18 finora quelli totali in Premier) e zona centrale della classifica ben salda. Di male in peggio il Leicester del tecnico romano, che paga la stagione fin qui anonima delle stelle passate Vardy, Drinkwater e Mahrez, lontani parenti dei calciatori fenomenali che hanno portato lo storico titolo 2015/2016. Le Foxes sono 2 punti sopra la zona retrocessione, anche se in questo turno solo il Sunderland ha mosso la parte bassa della classifica battendo 3-0 l’Hull City. Ma Ranieri sa benissimo che la sua imbarcazione sta facendo acqua ovunque.
In League Two perde ancora il Leyton Orient di Alberto Cavasin, sconfitto in casa dal Blackpool per 2-1: bagarre in zona retrocessione, Exeter ultimo con 16 punti, Colchester e Newport penultimi a 17, poi il Leyton a quota 18 (insieme al Cheltenham). Ne scendono solo 2.

GERMANIA – È arrivata la tempesta per Carlo Ancelotti, che perde la testa della Bundesliga per la prima volta in favore del sorprendente neopromosso Lipsia (volato a +3). Il Bayern Monaco ha vinto solo 2 delle ultime 6 partite di campionato, e la sconfitta sul campo dei rivali del Borussia Dortmund ha fatto scalpore. Ancelotti è finito nel mirino della stampa tedesca, che lo accusa di attuare scarse strategie nel gioco offensivo nonostante in rosa abbia elementi come Lewandowski, Müller, Robben. E poi i dati negativi del reparto difensivo, capace di subire 10 gol in altrettante partite. Per fortuna questa settimana torna la Champions League.

SPAGNA – Primi fischi del “Mestalla” per Cesare Prandelli, che doveva assolutamente vincere lo scontro diretto casalingo contro il Granada. Invece il gol di Nani ha evitato il clamoroso ko, ma non la furia dei tifosi del Valencia, sempre più in zona retrocessione (+2 sullo Sporting Gijon terzultimo). “Abbiamo un problema psicologico, oggi la realtà dice che questa squadra deve lottare per la salvezza. C’è bisogno di più coraggio”, ha detto Prandelli. Ma anche di vittorie, perché finora la sua gestione parla di 5 punti in 5 partite con 1 solo successo.

RUSSIA – Continua a volare Massimo Carrera, che ringrazia il gol al 92′ di Glushakov che piega di misura l’Amkar. La Lokomotiv Mosca resta in testa alla Russian Premier League con 34 punti, staccando di 3 lo Zenit San Pietroburgo.

SVIZZERA – Segna Rosseti ma il Lugano di mister Manzo perde anche col Lucerna (2-1) e allunga la serie nera in campionato che dice 2 punti nelle ultime 5 partite. La retrocessione dista 4 punti (Lugano 16, Vaduz 12).

MOLDAVIA – Ritorno in vetta al campionato per lo Sheriff Tiraspol di Roberto Bordin, che vince in goleada sul campo del Ceadir Lunga (1-5) e sale a 32 punti. Dietro il Milsami Orhei (31 punti) che però giocherà venerdì il recupero contro l’Academia in casa.

ALBANIA – Soffre più del dovuto contro il fanalino di coda Korabi ma vince (1-0) e torna in vetta al campionato. Bene Andrea Agostinelli con lo Skenderbeu, che condivide il primo posto insieme al Kukesi a quota 23 punti.



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