A San Marino si è giocata mercoledì sera la finale della Coppa Titano, il trofeo più antico della Repubblica. A contenderselo, i due club più vincenti degli ultimi anni: il Tre Penne, ad oggi unica squadra sammarinese ad aver mai vinto un match in campo europeo, e i campioni in carica de La Fiorita, il cui presidente è quell’Alan Gasperoni protagonista della celebre polemica a distanza con Thomas Muller di qualche mese fa.

Ad imporsi è stato meritatamente il Tre Penne, grazie soprattutto a tre fattori fondamentali: un’organizzazione difensiva robotica, capace di lasciare a secco la frizzante ala Zafferani e il bomber Martini, capocannoniere della competizione; le numerose defezioni in casa Fiorita, prima tra tutte quella di Andy Selva, capitano del team di Montegiardino nonché leggenda del calcio locale; un Michele Simoncelli in stato di grazia, autentica spina nel fianco della difesa avversaria, che ha esaltato a più riprese la plasticità dell’estremo difensore Vivan. Il risultato è stato di 2-0: le reti entrambe nel secondo tempo, ad opera del già citato Simoncelli (un tiro-cross insaccatosi beffardamente alle spalle del portiere) e di Pietro Calzolari, che lanciato in contropiede solitario ha spedito dal vertice dell’area un missile sotto l’incrocio dei pali opposto. Il Tre Penne si aggiudica la sesta Coppa Titano della sua storia e si garantisce un posto in Europa League, che potrebbe diventare Champions qualora vincesse anche il campionato: i play-off sono alle porte, appuntamento fra circa un mese per la finale!

Foto: Pruccoli