Bambino prodigio ai mondiali del 2002, oggi è quasi cieco e vive nella miseria
“Volete aiutarmi? Questo è il conto corrente di un mio amico, mandatemi dei soldi e Dio vi ringrazierà”. Non è uno scherzo, e neppure una truffa, e neanche una di quelle bizzarre catene di un santo qualsiasi. E’ l’appello disperato di uno che avrebbe potuto diventare re, senza scomodare...
Il campione del mondo argentino che neppure Maradona conosceva
“Quién es Zelada?”. Una domanda, un mantra, un ritornello per irridere gli avversari: dalla Corea del Sud dei picchiatori alla Germania Ovest tutta fosforo plasmata da Franz Beckenbauer. “Quién es Zelada?”, se lo domandavano un po’ tutti ai mondiali messicani, i tifosi dell’Argentina, i giornalisti dell’Argentina, i calciatori dell’Argentina,...
Lipsia, Ancelotti e l’abuso linguistico
Abbiamo peccato. Eccome! Abbiamo abusato della parola “favola”, utilizzandola ogni volta che un refolo di vento tentasse di alimentare un qualche canone inverso. La favola del Leicester? Macché, vuoi mettere quella del Sutton? E il pachiderma che divorava l’hot dog in panchina? Che favola ragazzi! La favola del colesterolo....
Camerun, calciatori a digiuno e allenatore senza stipendio
Il disordine organizzato del calcio africano mi ha sempre appassionato, fino a catalogarlo tra il miglior materiale antropologico. L’ultimo episodio coinvolge il Camerun, fresco di trionfo continentale. La squadra diretta dal belga Hugo Broos ha giocato lo scorso 28 marzo un’amichevole a Molenbeek contro la Guinea Conakry. Fa piacere...
Rufai: “Avevo più paura di Baggio che dei terroristi di Boko Haram”
Non ha bisogno di visibilità e neppure di denaro Peter Rufai, 52 anni, re della tribù degli Idimu, originaria di Lagos. Dall’alto della sua posizione regale ha nuovamente lanciato un appello a Boko Haram per la liberazione delle 195 studentesse (delle 276 inizialmente rapite) nelle mani degli jihadisti da...
Una fatwa delirante dell’Isis dietro l’attentato di Dortmund
L’attentato di Dortmund fornisce uno spunto di riflessione sulle strategie jihadiste, e le prove di una convergenza delirante tra pallone e guerra santa. L’ultima mostruosità che ricordo risale al 12 gennaio 2015, quando i miliziani del Califfato uccisero in pubblico a colpi di mitragliatrice 13 ragazzini “colpevoli” di aver...
Lo stratagemma boliviano e i problemi di erezione
Lo stratagemma dell’altura ha funzionato per l’ennesima volta, intrappolando in questa occasione un‘Argentina asfittica (e con poche stelle del firmamento a dire il vero…). La Fifa tentenna, e la Bolivia ne approfitta per portare sempre più in alto gli avversari, trasformandoli in marionette inanimate che boccheggiano ai 3.637 metri...
Zutic, lo specialista in miracoli pugnalato alle spalle dal Camerun
Erano i giorni in cui le prime pagine dei giornali insistevano che il Camerun ci avrebbe fatto “tremare”. Anzi no, “paura”. Peggio ancora, ci avrebbe fatti “neri”. A meno di un colpo gobbo o di una carognata, attendendo misticamente il bacio della grazia. Magari per intercessione della Fifa, che...
Il cavallo, la playstation, la croce e il flop degli sceicchi in Champions
Fuori il Paris Saint Germain, fuori il Manchester City, a casa gli sceicchi. Un denominatore comune troppo semplice? Forse, ma quanto accaduto negli ottavi di finale di Champions deve far riflettere. I signori del petrolio, dell’oro nero, si sono affacciati negli ultimi anni in Europa con investimenti colossali e...
Il mistero di Maddie e i gol di Fallon
La pupilla si fonde con l’iride. Un particolare più unico che raro che rende la bambina indistinguibile anche se le tagliassero i capelli o glieli tingessero. La pupilla di Madeleine McCann è avvolta nel mistero almeno quanto la sua scomparsa. Aveva solo quattro anni quando venne inghiottita nel nulla...
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