Spesso ci si interroga se alcuni giocatori siano rapportabili ad altre realtà mantenendo invariato il risultato: Leonardo Bonucci, espulso ieri contro il Genoa, stenta pericolosamente a fornire prestazioni all’altezza di quelle viste con la maglia della Juventus ora che è passato al Milan. A livello europeo, a lungo si è parlato durante questa estate, complice un contratto con scadenza molto ravvicinata, del fatto che Andrés Iniesta avrebbe potuto non essere il centrocampista che tutti conosciamo lontano da Barcellona. Cosa sarebbe riuscito a fare il mago se non fosse rimasto tutta la carriera in blaugrana? Sarebbe stato un regista migliore o una mano alla sua fortuna l’hanno data anche i grandi campioni che lo spagnolo ha avuto come compagni di squadra?

L’esempio, non ce ne vogliate, non era per niente casuale: durante il mercato estivo si è parlato di Iniesta, ma anche del suo erede in Catalogna, e spesso si è fatto il nome di Marco Verratti, un giocatore che frequentemente viene indicato come fenomeno della sua generazione ma che altrettanto spesso viene provocato e criticato per le prestazioni opache lontano da Parigi con la Nazionale italiana. E’ proprio del venticinquenne abruzzese che oggi vogliamo parlarvi, focalizzandoci su di lui nella nona puntata della rubrica sugli italiani all’estero 2017: Odissea nel calcio moderno.

Marco Verratti è nato il cinque novembre a Pescara ed è stato paragonato praticamente a tutti i migliori centrocampisti recenti. Oltre al già citato Iniesta, che lo considera suo erede naturale nello scacchiere tattico del Barcellona, anche Xavi, altra leggenda blaugrana, ha speso parole di apprezzamento per lui, sostenendo che Verratti è un giocatore ottimo sia nei passaggi corti che in quelli lunghi, oltre che bravissimo a tenere la palla tra i piedi, rendendo agli avversari quasi impossibile recuperarla. Qualche anno prima, per concludere la carrellata di paragoni, è stato accostato con insistenza ad Andrea Pirlo per la sua particolare propensione alle giocate d’istinto, spesso rischiose, ma rese praticamente sempre efficaci.

L’attuale centrocampista del Paris Saint-Germain ha iniziato la propria carriera nella sua città natale prima tra le file del Manoppello e poi dal 2006 nelle giovanili del Pescara. Il debutto in prima squadra è arrivato solamente due anni più tardi, all’età di quindici anni e nove mesi, sotto la guida dell’allenatore Giuseppe Galderisi, che gli concesse il debutto nella partita di Coppa Italia tra i biancazzurri ed il Mezzocorona vinta due a zero. L’esordio in Prima Divisione, invece, è datato 31 agosto, alla prima partita di campionato. La società dimostrò fin da subito di puntare sul giovane centrocampista affidandogli la maglia numero 10.  Alla sua seconda stagione tra i professionisti, Verratti riuscì a siglare anche il suo primo goal in partite ufficiali e contribuì attivamente alla promozione in Serie B del Pescara. Con il neo tecnico Eusebio Di Francesco Verratti diventò un titolare quasi inamovibile nella formazione degli abruzzesi, tanto che a fine anno il conto delle presenze in cadetteria raggiunse quota ventotto. L’arrivo di Zdenek Zeman sulla panchina del Pescara lo consacrò come regista davanti alla difesa, mentre prima di allora il suo ruolo era prevalentemente quello di trequartista a sostegno delle punte.

Con la vittoria del campionato insieme a tante giovani promesse, come ad esempio Lorenzo Insigne, Ciro ImmobileMattia Perin, il mercato estivo successivo alla promozione in Serie A ebbe come protagonista proprio Marco Verratti, l’unico dei quattro artefici della promozione ad essere di proprietà del Pescara. Dopo essere stato vicino a praticamente tutte le big italiane, in particolare la Juventus, il talento abruzzese decise di accasarsi al PSG del presidente Al-Khelaifi, che nel frattempo si era assicurato la firma di Carlo Ancelotti in panchina e stava procedendo ad un rinnovo completo della rosa, con l’intento di far tornare la squadra parigina ai vertici del calcio europeo. Il trasferimento di Verratti dal Pescara costò ai capitolini ben dodici milioni di euro, una cifra irrisoria se si pensa al valore attuale del centrocampista, che si aggira almeno sulle tre cifre.

In Francia Marco Verratti ha impreziosito il suo palmares personale con quattro titoli nazionali vinti in Ligue 1, tre Coppe di Francia, quattro Coppe di Lega francese e cinque Supercoppe nazionali. Durante il corso di questa stagione il regista ha collezionato solamente dieci presenze, anche a causa di un infortunio da cui si è ristabilito pienamente solamente negli ultimi giorni, non andando mai in goal ma realizzando un assist in Champions League, trofeo che ha sempre detto di voler vincere, anche se dovesse essere costretto a lasciare Parigi per farlo, nell’ultima gara disputata dei rossoblu contro l’Anderlecht finita con il punteggio di quattro a zero.

Come vi abbiamo raccontato, spesso si parla di Marco Verratti in ottica mercato, complice anche le difficoltà palesate finora dal PSG in Champions League. Ora che il suo procuratore è Mino Raiola sicuramente ne vedremo delle belle! Lasciare Parigi aiuterà Verratti a imporsi anche a livello europeo? Come cambierà il gioco del centrocampista lontano dai tanti campioni che finora ha avuto come compagni di spogliatoio? Chi vivrà, vedrà, come scrivevano quelli bravi; nel frattempo noi di Calcio Estero News non possiamo che darvi appuntamento a giovedì per un’altra puntata delle nostre rubriche di approfondimento e salutarvi come (forse) farebbe Verratti: adieu!

https://www.youtube.com/watch?v=ZbQ_lIdvWmQ



As featured on NewsNow: Calcio news