Vi avevamo parlato alla vigilia della partita dell’Italia del CT Ventura contro l’Albania della penuria di terzini sinistri in giro per il mondo arruolabili in Nazionale, con la storia di uno dei migliori e più esperti del momento, ovvero Domenico Criscito, protagonista della sesta puntata della rubrica 2017: Odissea nel calcio moderno, l’approfondimento targato Calcio Estero News sui calciatori italiani all’estero. Per concludere in bellezza la settimana dedicata alle nazionali, oggi vi parliamo di un altro esterno sinistro difensivo, forse uno di quelli che potrebbero avere un futuro roseo e dare di nuovo lustro alla rappresentativa azzurra visto l’alto potenziale di crescita: il suo nome è Federico Dimarco, attualmente all’FC Sion ma con un diritto di recompra da parte dell’Inter fissato a dieci milioni di euro.

Nato nel novembre del 1997 a Milano, quartiere Calvairate, Dimarco rappresenta al momento uno dei migliori esterni italiani nella nuova concezione calcistica del termine: la fase difensiva è ovviamente importante, ma quello che conta davvero è la spinta in fase offensiva, è saper capire il momento giusto per attaccare lateralmente e occupare zone del campo che un Giorgio Chiellini, uno degli ultimi terzini sinistri vecchio stampo prima di passare a giocare da interno, non si sarebbe mai immaginato di calcare.
Federico Dimarco ha iniziato a giocare a calcio proprio nel suo quartiere, al Calvairate, all’età di sei anni. La passione per il gioco difensivo, però, è nata più tardi: le sue prime esperienze sul rettangolo verde, infatti, lo vedevano protagonista come centravanti, e in effetti ancora oggi la tecnica certamente non gli manca, postumi di questo inizio di carriera. Dopo solamente due anni e tanti goal messi a segno l’Inter decide di accaparrarsi il giovane talento, facendogli indossare la maglia nerazzurra a otto anni.

Le caratteristiche principali di Dimarco, che nel frattempo aveva arretrato notevolmente il suo raggio d’azione fino a diventare esterno difensivo di sinistra, sono legate all’ottima tecnica di tiro, che gli ha consentito di diventare uno specialista dei calci da fermo, soprattutto delle punizioni dal limite, ormai una vera e propria specialità della casa, dopo che l’esterno ci ha lavorato molto e con costanza in allenamento per affinarla, come ammesso da tutti i suoi allenatori nelle giovanili dell’Inter.

La carriera da professionista di Dimarco è iniziata ad Ascoli, dove l’Inter lo mandò in prestito ad inizio del 2016. La squadra bianconera, terzultima in classifica al momento del suo arrivo, aveva molti giovani in rosa, Jankto a sinistra, Petagna al centro dell’attacco e stava iniziando a farsi strada come esterno destro offensivo Riccardo Orsolini, e un allenatore che con gli under ci sa fare, Devis Mangia, che concesse a Dimarco quindici presenze in cadetteria, in cui l’esterno ha sfornato quattro assist, e provato l’emozione di una salvezza apparentemente impossibile.
A fine stagione, dopo un ottimo Europeo con la Nazionale Under 19, in cui Dimarco siglò addirittura quattro reti, arrivò la chiamata dalla Serie A, dove a puntare su di lui fu l’Empoli. In Toscana, complice la concorrenza con il veterano Manuel Pasqual, Dimarco giocò poco, non segnò mai e, anzi, spesso sembrò dare segni di cedimento a livello fisico, forse il suo più grande difetto. Culminata con la retrocessione della squadra di Martusciello, la stagione non si rivelò particolarmente positiva se non per il fatto che al terzino è stata concessa l’opportunità di mettersi alla prova nel massimo campionato italiano e capire quali aspetti migliorare, sia a livello fisico che tattico.

Questa stagione, iniziata con l’acquisto da parte del Sion per quattro milioni di euro, non è iniziata bene e, dopo l’esordio in Super League ed i primi quaranta minuti in Svizzera, l’esterno sinistro si è fratturato il piede, saltando tutte le altre partite disputate dalla sua squadra finora.
Con la speranza di rivederlo presto in campo, tutti i tifosi italiani sperano nel salto di qualità da parte di Dimarco, che potrebbe diventare il primo grande terzino moderno italiano, grazie al suo spiccato sesto senso per il gioco verticale e un sinistro da far invidia a tanti altri calciatori molto più quotati.

Nel frattempo, noi di Calcio Estero News vi diamo appuntamento a lunedì prossimo per un nuovo approfondimento: la prossima settimana inizierà con The Business of Soccer, la rubrica sui presidenti più influenti nel calcio mondiale, prima di riprendere il racconto sugli italiani all’estero con 2017: Odissea nel calcio moderno, che sarà online giovedì. Se vedüm, come direbbe Dimarco.



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