Il turno infrasettimanale dei vari campionati in giro per il mondo ci ha regalato ancora una volta emozioni forti, tantissimi goal e giocate sopraffine che a lungo rimarranno nella nostra memoria. Una cosa più di tutte, però, ha fatto gonfiare il petto ai tifosi italiani che seguono i campionati esteri, ovvero la splendida tripletta in soli otto minuti di Simone Zaza, attaccante italiano in forza al Valencia, nella Liga spagnola. Sarà proprio l’ex Juventus il protagonista della terza parte della rubrica 2017: Odissea nel calcio moderno, l’approfondimento di CalcioEsteroNews sui calciatori italiani all’estero.

Nato a Policoro, in provincia di Matera, il 25 giugno del 1991, Simone Zaza iniziò a tirare calci al pallone da calcio a sei anni, nel settore giovanile della Stella Azzurra di Bernalda, società da cui l’Atalanta lo prelevò nel 2005. E’ però solamente nel 2007 che gli orobici decisero di farlo trasferire effettivamente a Bergamo, dopo averlo fatto maturare nel Valdera, società pisana gemellata con i nerazzurri. Il 1° marzo 2009, dopo aver completato la trafila nelle squadre giovanili, Zaza esordì in Serie A nella sfida tra Atalanta e Chievo Verona, subentrando a Ferreira Pinto a cinque minuti dal triplice fischio. Quando tutto sembrava andare per il meglio, però, l’Atalanta decise di non puntare più su di lui, lasciandolo libero di accasarsi in altre società non rinnovandogli il contratto. Lo status di svincolato non durò molto, visto che molte società di Serie A e di Serie B avevano gli occhi puntati sul forte centravanti. A spuntarla fu la Sampdoria, che ufficializzò il suo acquisto il 1° luglio 2010.

La prima stagione di Simone Zaza in blucerchiato si svolse prevalentemente nelle squadra Primavera del club, che comunque gli concesse qualche minuto in Serie A nel derby della Lanterna del 16 febbraio 2011 contro il Genoa. L’anno seguente la dirigenza ligure decise di mandarlo in prestito in Serie B, alla Juve Stabia, dove però l’attaccante non trovò molto spazio e fu costretto a gennaio a cambiare ancora, scegliendo la Lega Pro e il Viareggio. In Toscana Zaza riuscì a mettere in mostra parte delle sue doti balistiche e di finalizzatore, mettendo a segno ben undici reti in diciotto presenze.
Dopo essere tornato di nuovo a Genova, il 17 luglio 2012 il bomber lucano è costretto a fare nuovamente le valigie per accasarsi all’Ascoli, in Serie B. La stagione nelle Marche parte con il piede giusto e Zaza è considerato fin da subito come un titolare inamovibile. A fine anno il centravanti poteva contare su diciotto marcature all’attivo in trentacinque presenze nonostante la retrocessione in terza serie del club bianconero.

Il 9 luglio 2013, dopo la lunga gavetta, nella vita di Simone Zaza apparve finalmente un top club, la Juventus, che lo acquistò dalla Sampdoria per tre milioni e mezzo di euro, cedendolo contestualmente in prestito biennale al Sassuolo con l’intenzione di riportarlo alla base pronto per la maglia bianconera. In Emilia Zaza mette in mostra tutto il suo talento e, complice l’inserimento in squadra di un altro fuoriclasse italiano, Domenico Berardi, con l’aggiunta di un tecnico dedito quasi ossessivamente al calcio offensivo come Eusebio Di Francesco, le giocate dell’attaccante lucano fanno la fortuna di neroverdi e lo consacrano definitivamente come uno dei migliori giocatori offensivi della Serie A, convincendo la Juventus a portarlo a Torino per la stagione 2015/2016.

Nonostante le premesse, però, con la maglia della Juventus Simone Zaza non riesce a risalire le gerarchie del tecnico Massimiliano Allegri, che gli concede poco spazio e quasi mai da titolare. Il malumore del centravanti lucano non viene attenuato neanche dai primi trofei vinti in carriera: la Supercoppa italiana, il primo trofeo ufficiale della sua vita calcistica, il campionato di Serie A, vinto anche grazie ad un suo goal contro il Napoli, e la Coppa Italia. A fine stagione è proprio l’attaccante a decidere di lasciare Torino per cercare maggiore continuità altrove.

Dopo un’esperienza non esaltante in Inghilterra con la maglia del West Ham, il 15 gennaio 2017, dopo essere rientrato anticipatamente dal prestito con gli Hammers, si trasferisce in Spagna, dove ad accoglierlo c’è il Valencia, squadra in piena crisi di risultati alla disperata ricerca di punti per evitare l’incubo della retrocessione. Nei primi mesi in terra iberica, Zaza ha collezionato ben venti presenze nella Liga, inserendo nel suo score personale sei marcature e un assist, oltre a sette cartellini gialli.

Durante il corso di questa stagione, partita con l’assegnazione della maglia numero nove e la consacrazione ufficiale a puntero titolare dell’undici del Valencia del nuovo tecnico Marcelino, Simone Zaza è sceso in campo in tutte e cinque i match disputati dal club in campionato, siglando all’esordio stagione il goal vittoria contro il Las Palmas e la fantastica tripletta di cui vi avevamo parlato in apertura dell’articolo nell’ultima partita giocata contro il Malaga, poi finita cinque a zero.

L’attaccante, che sembra aver perso il treno della Nazionale italiana, è alla ricerca della continuità necessaria per imporsi nel calcio europeo ma, a volte l’ambiente circostante, a volte gerarchie nelle quali è difficili inserirsi, non ci è mai riuscito definitivamente. Che sia questo l’anno buono per lui? Come sarà la sua stagione in Spagna partendo da titolare?

Nel frattempo di seguito è stato postato il video della splendida tripletta messa a segno martedì scorso contro il Malaga in soli otto minuti.

Infine, oltre a darvi l’appuntamento alla prossima settimana per le rubriche di approfondimento sui presidenti dei top club europei, The Business of Soccer, online lunedì, e quella sugli italiani all’estero, 2017: Odissea nel calcio moderno, che sarà disponibile giovedì, vi segnaliamo la pagina di CalcioEsteroNews dedicata alla Liga spagnola, con classifica, classifica marcatori e ultimi risultati.



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