Esattamente una settimana fa vi avevamo parlato, nella prima parte della rubrica 2017: Odissea nel calcio moderno, di uno dei più grandi rimpianti del calcio italiano, Sebastian Giovinco, volato dalla panchina della Juventus alla gloria in MLS, tra le fila del Toronto. L’attaccante piemontese non può essere sul primo gradino del podio in fatto di rimpianti calcistici del Belpaese e il motivo è piuttosto semplice: ha iniziato a giocare poco prima di quello che forse è al momento uno dei migliori giocatori azzurri in circolazione, se non fosse per il fatto che praticamente il suo talento non è stato quasi mai messo in mostra, o almeno è passato spesso in secondo piano: stiamo parlando di Mario Balotelli, attualmente in forza al Nizza, in Ligue 1, protagonista della seconda puntata di 2017: Odissea nel calcio moderno.

La storia di Supermario Balotelli inizia a Palermo ed è una di quelle che non passano inosservate: nato da genitori di origine ghanesi, Thomas e Rose Barwuah, il 12 agosto 1990, dopo pochi mesi si trasferisce con tutta la famiglia in provincia di Brescia, a Bagnolo Mella, alla ricerca di una maggiore stabilità economica. Le difficoltà, però, sono sempre maggiori e la famiglia è costretta a chiedere l’aiuto dei servizi sociali, che raccomandano l’affido familiare. Nel 1993 Mario è affidato alla famiglia Balotelli di Concesio, dove cresce insieme ai tre figli della coppia: Giovanni e Corrado, più grandi di lui, aiutano i genitori a crescere il bambino, diventando poi suoi procuratori una volta iniziata la carriera da calciatore, mentre la sorella, Cristina, è attualmente giornalista per il Sole 24 Ore e giornalista di guerra di Radio24. E’ solo il 13 agosto del 2008 che, in una cerimonia ufficiale, Mario Balotelli riceve la nazionalità italiana e contestualmente la prima carta d’identità italiana.

Gli inizi nel mondo del calcio non furono semplici, nonostante il talento precoce che Mario Balotelli già metteva in mostra: a sette anni iniziò a giocare con l’U.S.O. San Bartolomeo ma dopo tre mesi venne estromesso dalle attività sportive a causa del suo carattere irascibile e rissoso, che indussero i genitori degli altri bambini a chiederne l’esclusione. Per questo motivo si trasferì all’U.S. Oratorio Mompiano, sotto la guida di Giovanni Valenti. I talent scout di Atalanta, Brescia, Chievo e Verona si interessano al giovane Balotelli, ma desistono a causa dei comportamenti troppo imprevedibili del giovane attaccante, che viene però acquistato dal Lumezzane in cambio di un milione di lire sotto forma di attrezzature sportive. Il 2 aprile 2006 divenne il più giovane esordiente in C1 giocando la sua prima partita tra i professionisti nell’incontro Padova – Lumezzane.

L’anno successivo, dopo aver sostenuto un provino con il Barcellona, fu l’Inter di Roberto Mancini ad assicurarsi le prestazioni del centravanti, che militò il primo anno nella squadra Primavera, vincendo il campionato di categoria ed il Torneo di Viareggio. Nella stagione 2007/2008 il tecnico di Jesi lo aggregò in prima squadra e il 16 dicembre esordì in Serie A, all’età di diciassette anni, nella partita in trasferta contro il Cagliari. L’esperienza con la maglia dell’Inter durò complessivamente tre anni, nei quali la squadra vinse tre campionati, una Coppa Italia, una Supercoppa italiana e una Champions League e Mario Balotelli inserì nel suo score personale ottantasei presenze e ventotto goal. Nell’estate del 2010 il Manchester City, che nel frattempo si era affidato alla guida tecnica di Roberto Mancini, ufficializzò l’acquisto dell’attaccante per una cifra pari a ventotto milioni di euro. Con i Citizens Balotelli alterna partite da fuoriclasse assoluto ad altre in cui gioca sottotono e spesso e volentieri riceve sanzioni disciplinari.

Dopo due anni in Inghilterra, è il Milan a farsi sotto per il centravanti, squadra per cui il giocatore tifava sin da bambino. Dopo aver sborsato venti milioni di euro, i rossoneri si godono le giocate di Balotelli, che sembra rinascere con la maglia della sua squadra del cuore sulle spalle. Le sue prestazioni in campionato permettono ai rossoneri di chiudere al terzo posto in Serie A, complici le dodici reti realizzate dal proprio numero 45 in tredici presenze. L’anno successivo, anche a causa di una crisi di gioco e di risultati senza precedenti per il Milan, le prestazioni di Balotelli iniziano a diventare più incolori, nonostante i quattordici goal in trenta partite disputate, convincendo la società ad accettare in estate l’offerta del Liverpool e consentendo al centravanti di tornare in Inghilterra.

Il ritorno nel campionato britannico, però, non si rivela una decisione saggia, tanto che l’attaccante dei Reds è più volte costretto a guardare i propri compagni dalla panchina, anche a causa di una pubalgia, che ha costretto Balotelli anche a sottoporsi ad un intervento chirurgico. Dopo aver chiuso la stagione con numeri impietosi ed essere tornato in quella successiva senza impressionare praticamente mai al Milan in prestito, il 31 agosto 2016 viene acquistato a parametro zero dal Nizza, squadra alla ricerca di gloria nella Ligue 1 francese. Durante la scorsa stagione Balotelli ha ben figurato nel campionato d’oltralpe, scendendo in campo complessivamente in ventotto incontri ufficiali e mettendo a segno diciassette reti, di cui quindici in Ligue 1. Nella stagione in corso, invece, sono cinque le presenze ufficiali con la maglia del Nizza da parte di Balotelli: due tra andata e ritorno del preliminare di Champions League contro il Napoli, due in campionato e una in Europa League. Nei quasi trecentoquaranta minuti in campo il centravanti, che sta cercando in tutti i modi a convincere Gianpiero Ventura a convocarlo di nuovo in Nazionale, ha messo in cassaforte quattro goal, un assist e tre cartellini gialli.

Riuscirà Supermario a disputare una stagione da protagonista e tornare in un top club europeo? La Nazionale italiana può fare a meno di lui o potrebbe impreziosire la rosa azzurra?
Nel frattempo che Balotelli risponda a queste domande, la terza puntata della rubrica 2017: Odissea nel calcio moderno sarà online giovedì su CalcioEsteroNews. Chi sarà il nuovo italiano all’estero protagonista della terza parte? Stay tuned!



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