Con il suo Siviglia sta cercando in tutti i modi di rimanere aggrappato alla zona nobile della classifica della Liga spagnola, alla ricerca disperata di un piazzamento che consentirebbe di qualificarsi alla prossima edizione della Champions League. Il suo nome è stato spesso accostato a grandi club del calcio europeo ma prima di sfondare nel mondo pallonaro stava per essere letteralmente regalato dal presidente del Palermo Maurizio Zamparini. Il protagonista della quattordicesima puntata della rubrica 2017: Odissea nel calcio moderno, che come ormai sapete bene è l’approfondimento targato Calcio Estero News sui giocatori italiani all’estero, è Franco Vazquez, trequartista tutta classe e fantasia attualmente al servizio di Eduardo Berizzo, allenatore della squadra che vanta più vittorie nella moderna Europa League.

Come il suo cognome tradisce, Vazquez non è nato in Italia, bensì a Tanti, città argentina nella provincia di Cordoba. Il calciatore è poi successivamente cresciuto a Villa Carlos Paz, non molto distante dalla cittadina natale. Soprannominato praticamente da sempre il Mudo, ovvero il “muto”, per la poca propensione a parlare durante le partite, ha ottenuto il passaporto italiano grazie alla provenienza della madre da Padova e della nonna da Casorate Sempione, in provincia di Varese.

Dopo aver giocato per due anni, dal 2003 al 2005, al Barrio Parque, gli inizi da calciatore professionista sono stati vissuti con la maglia del Belgrano, storico club argentino. Già nella stagione 2007/2008, all’età di diciannove anni, Vazquez esordì con la prima squadra, disputando quattro partite ufficiali nella seconda lega del paese. Il primo goal tra i professionisti il centrocampista lo siglò il 29 maggio 2009 nella partita contro l’Atletico de Rafaela, realizzando a tempo scaduto la rete del definitivo due a uno in favore del Belgrano.

Il Mudo arrivò in Italia il primo settembre 2011, quando ad accoglierlo fu il Palermo dopo aver sborsato quasi cinque milioni di euro, ma non sbarcò nel Belpaese in modo ufficiale, potendo completare il suo inserimento in rosa solamente quattro mesi più tardi, nel corso della sessione di mercato di riparazione. Dopo l’entusiasmo iniziale, però, Franco Vazquez perse rapidamente il posto da titolare e divenne ben presto una riserva di lusso nella formazione rosanero, che lo cedette in prestito già nell’estate del 2012 al Rayo Vallecano. Neanche in Spagna il trequartista riuscì a dimostrare la propria classe sopraffina e fu costretto a tornare al Palermo, che nel frattempo era stato retrocesso in Serie B, per cercare di risollevare la propria carriera. In Sicilia, dopo un inizio difficile, tanto da non venire nemmeno inserito nella lista della squadra per disputare il campionato cadetto, riuscì a far vedere le proprie qualità, guadagnando un posto da titolare nell’undici iniziale con cui i rosanero affrontarono la seconda parte di stagione, fino al raggiungimento della nuova promozione in Serie A.

Tornato nella massima serie, il Palermo scoprì inaspettatamente in Franco Vazquez un vero e proprio leader di spogliatoio e soprattutto tecnico, una guida in campo per un altro argentino che nel frattempo si stava guadagnando la scena, ovvero Paulo Dybala. Nella prima stagione da protagonista nel campionato di maggior prestigio in Italia il Mudo si regalò molte soddisfazioni tra goal segnati e assist per i compagni, formando una coppia d’attacco estremamente mobile e difficile da gestire per le difese avversarie. L’anno successivo, con la squadra orfana della Joya, dopo il suo trasferimento alla Juventus, Vazquez riuscì comunque a fornire ottime prestazioni, questa volta in coppia con Alberto Gilardino, alla sua ultima stagione importante in Serie A.

Il sedici luglio 2016 Franco Vazquez ha lasciato ufficialmente la Sicilia per trasferirsi definitivamente in Spagna, al Siviglia, che per assicurarsi il talento del Mudo sborsò ben quindici milioni di euro e proposto all’attaccante un quadriennale. L’esordio con la squadra dell’allora tecnico Jorge Sampaoli avvenne già nella finale di Supercoppa Europea contro il Real Madrid, partita nella quale l’italo-argentino riuscì anche a mettere a segno il suo primo goal ufficiale con la nuova maglia, nonostante poi a vincere il trofeo furono i Blancos.

Durante il corso di questa stagione, Franco Vazquez non ha ancora provato la gioia del goal ma è sceso in campo con regolarità, collezionando già nove presenze. Gli assist all’attivo sono tre, distribuiti tra campionato, in cui il trequartista ha disputato quasi quattrocentocinquanta minuti in campo e fornito due passaggi decisivi per i compagni, e Champions League, in cui le presenze sono due e il suo nome è apparso sul tabellino dei marcatori nella partita contro il Maribor grazie al suo spunto per Ben Yedder in occasione del due a zero. Il valore di mercato di Franco Vazquez, infine, attualmente si aggira sui diciotto milioni, valore massimo mai raggiunto dal calciatore nel corso della sua carriera.

La settimana di Calcio Estero News si è aperta in Spagna ma saranno tanti gli spunti di riflessione in occasione del turno infrasettimanale di Champions League per regalarvi nuove notizie e approfondimenti. Un indizio riguardo la prossima puntata di 2017: Odissea nel calcio moderno, comunque, ve lo diamo lo stesso: superata, si fa per dire, la cocente delusione per la non qualificazione dell’Italia ai prossimi Mondiali, sarà il momento di approfondire la storia di uno dei migliori in campo nel corso della doppia sfida contro la Svezia. Di chi stiamo parlando? Appuntamento a giovedì!



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