Vi abbiamo parlato molto durante il corso della rubrica di approfondimento “2017: Odissea nel calcio moderno”, il nostro appuntamento con le storie degli italiani all’estero, della penuria di esterni sinistri nella nazionale italiana allenata da Gian Piero Ventura, prossima a giocarsi il tutto per tutto, contro la Svezia, per l’accesso ai prossimi Mondiali in Russia. Per concludere il ciclo, il calciatore protagonista della dodicesima puntata della rubrica è, anche lui, un esterno sinistro, anche se più offensivo rispetto ai vari Domenico Criscito e Federico Dimarco, e gioca in Bundesliga. È stato convocato da Antonio Conte in azzurro, ma alla fine non ha mai avuto la possibilità di debuttare: stiamo parlando di Daniel Caligiuri, attualmente in forza allo Schalke 04.

Nato in Germania da genitori di origine crotonese, Daniel Caligiuri è un esterno ambidestro, schierato indifferentemente sia a destra che a sinistra, abile nel cercare e trovare il fondo del campo per effettuare più cross possibili in area di rigore, possibilmente dopo aver dribblato i propri avversari per creare superiorità numerica. La sua carriera calcistica è iniziata nella squadra “B” del Friburgo, dove ha militato per due anni. L’esordio in prima squadra è avvenuto l’undici novembre di sei anni fa, all’età di ventuno anni, nel corso della partita contro il Bochum, valevole per la Bundesliga. Durante la sua prima apparizione, mise subito in mostra tutte le sue qualità fisiche e tecniche, rendendosi una vera e propria spina nel fianco per la difesa degli avversari e fornendo l’assist per il goal di Heiko Butsher, che firmò il definitivo due a uno in favore del Friburgo. Dopo aver raggiunto quota cento presenze con la squadra che lo ha lanciato nel calcio che conta, durante le quali ha messo a segno quattordici goal, Daniel Caligiuri venne acquistato dal Wolfsburg, che sborsò quasi cinque milioni di euro per il suo cartellino, alla vigilia della stagione 2013/2014.

La prima apparizione con la nuova maglia, quella del Wolfsburg, avvenne il ventuno novembre del 2013, in casa, contro l’Hoffeneim. Una partita vinta due a uno, durante la quale Caligiuri calcò il rettangolo verde per un quarto d’ora come ala destra. Guadagnatosi pian piano il posto da titolare nel tridente d’attacco, l’esterno siglò il suo primo goal con i lupi solamente il sedici febbraio del 2014, quando, entrato al 70’ al posto di Ivan Perisic, impiegò solamente otto minuti per firmare il definitivo due a uno in favore dei lupi. Rimasto per tre stagioni e mezzo tra le fila della squadra che ha come main sponsor la Wolkswagen, Caligiuri ha collezionato ben centrotrenta presenze in maglia biancoverde, mettendo a segno anche sedici marcature.

Durante lo scorso gennaio, nell’ambito del mercato di riparazione, Caligiuri è stato acquistato dallo Schalke 04, che stava rinnovando la propria rosa per risalire la china. Il suo cartellino, dopo aver raggiunto durante l’esperienza al Wolfsburg il valore di quasi dieci milioni di euro, è stato valutato solamente due milioni e mezzo dal suo nuovo club. Attualmente l’esterno è uno dei titolari inamovibili della squadra allenata da Markus Weinzierl, che gli ha concesso in stagione novecentotrentasette minuti in campo nelle partite di campionato sui novecentonovanta totali disputati dalla squadra, oltre che una partita da titolare sulle due giocate in Coppa di Germania. Il primo goal ufficiale è arrivato solamente sabato scorso, quando Caligiuri ha siglato la rete dell’uno a zero, risultato finale dopo i novanta minuti, proprio contro il suo Friburgo.

Quanto potrebbe fare comodo a Ventura un giocatore come Caligiuri? Potrebbe riuscire a trovare spazio nella formazione titolare come esterno destro o sinistro? Lasciandovi tra questi dubbi amletici, noi di Calcio Estero News vi diamo appuntamento con le rubriche di approfondimento alla settimana prossima, che si aprirà con un’altra puntata di 2017: Odissea nel calcio moderno e terminerà con il racconto di un altro influente presidente tra quelli dei top club a livello mondiale nella settima parte della rubrica The Business of Soccer.

P.S.: forza Italia!



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