Risultato che ha del clamoroso nell’ultimo quarto di finale di Coppa d’Asia. Il Giappone, campione in carica, viene eliminato dopo la lotteria dei rigori dagli Emirati Arabi Uniti.

Gli Emiri partono subito forte e mettono in difficoltà la nazionale giapponese: al 7′ minuto infatti Al Hajeri realizza un gran goal portando in vantaggio l’EAU. La reazione nipponica è veemente, la squadra guidata da Honda attacca da ogni posizione, sprecando un po troppo. All’81’ però finalmente il Giappone trova il goal del pareggio, realizzato dal centrocampista Shibasaki.

Ai tempi supplementari il copione è lo stesso: il Giappone attacca e gli Emirati Arabi Uniti si difendono. I nipponici non riescono a trovare il goal vittoria, e quindi si andrà ai calci di rigore.

Calci di rigore che si rivelano fatali per il Giappone, che viene “tradito” proprio dai suoi uomini più rappresentativi, Honda e Kagawa, che sbagliano i loro rispettivi rigori. Un solo errore dal dischetto per gli Emirati Arabi, di Esmaeel, che realizzano il penalty decisivo con Ahmed.

Amaro in bocca per il Giappone, eliminato per il troppo spreco di occasioni da goal. Emirati Arabi che affronteranno l’Australia in semifinale.



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