Al Brisbane Stadium di Brisbane, ore 20:30 locali, davanti ad una folla di circa 46’000 spettatori è andato in scena il secondo ed ultimo quarto di finale di giornata tra Cina ed Australia, dopo quello che ha visto la Corea del Sud imporsi contro un determinato Uzbekistan ai tempi supplementari.

I Socceroos sono venuti fuori solo nel secondo tempo grazie ad uno straordinario Tim Cahill, ma nella prima frazione di gara hanno rischiato più volte di andare in svantaggio, col giovane Mat Ryan che è stato costretto più volte all’intervento.

Ange Postecoglou ha schierato in campo un 4-3-3 con Alex Wilkinson e Trent Salisbury in mezzo alla difesa, Franjic e Davidson a correre sulle fasce e un centrocampo formato dagli esperti Mile Jedinak e Mark Bresciano oltre al giovane talento dello Swindon Town Massimo Luongo, mentre nel reparto offensivo Robbie Kruse e Mathew Leckie supportano il mattatore della serata Tim Cahill.

Alain Perrin ha invece affrontato il duro quarto di finale col suo solito 4-2-3-1  affidandosi all’esperienza di Dalei Wang in porta (uno dei più ‘anziani’ della squadra, sebbene abbia solo 26 anni) ma soprattutto di Zhi Zheng a centrocampo, con Sun Ke, Xiang Ji e Hulkang Cai a supportare la giovane punta 23enne Lei Wu.

Come detto, la Cina nella prima mezz’ora di gara dà filo da torcere all’Australia padrone di casa: Sun Ke (tre gol nella fase a gironi) e Wu Lei grazie alle belle azioni ritmate e grintose cinesi hanno messo in difficoltà la difesa avversaria e tenuto impegnato non poco Ryan, costretto a più interventi per salvaguardare il risultato di parità, mettendo sotto pressione la formazione di Postecoglou fino al 30’. Dopo di ché i Socceroos hanno ripreso fiducia andando vicino alla rete del vantaggio per ben due volte prima dell’intervallo.

Nella ripresa, la classe di Tim Cahill ha fatto la differenza. L’Australia è ripartita con un diverso piglio rispetto ai primi 45’ e decisamente più organizzata, riuscendo a trovare la prima marcatura al 49’: su calcio d’angolo battuto da Franjic la stella numero 4 delle maglie gialle con un’acrobatica rovesciata beffa Wang Dalei, mandando in delirio le tribune del Brisbane Stadium. Lo svantaggio ha costretto alla formazione asiatica di portarsi avanti, lasciando più campo agli avversari: è così che cinque minuti dopo l’ora di gioco Cahill trova il 2-0, insaccando di testa in seguito ad un bell’assist di Davidson.

L’Australia riesce ad eliminare dunque una delle rivelazioni di questa Asian Cup riuscendo ad ottenere il pass per le semifinali, nelle quali affronterà la vincente tra Giappone e Emirati Arabi Uniti (che si giocherà domani a Sydney).



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