Come comunicato direttamente dal governo, i cinesi sono al lavoro per portare la loro nazionale al top entro 34 anni. Gli obiettivi principali, al momento, sono quelli di rivitalizzare un sistema marcio- calcioscommesse e vendita di partite- e di un tasso tecnico molto povero. Il tutto è partito già dal 2009, ma lo stesso governo ha ammesso di avere ancora problemi nel risolvere questi importanti e gravi problemi. L’ultima riforma, sviluppata dalla Commissione Riforme e Sviluppo Nazionale, divide la crescita del calcio in Cina in tre fasi:

  • La prima fase ha l’obiettivo di portare 30 milioni di bambini delle scuole cinesi a giocare a calcio entro il 2020
  • La seconda fase prevede, entro il 2030, di essere tra le nazionali più competitive del continente asiatico
  • La terza e ultima prevede appunto, entro il 2050, di essere tra le migliori a livello planetario e di portare il calcio cinese a livelli alti di popolarità

Il presidente Xi Jimping, grande appassionato di calcio, ha espresso tre “desideri”: qualificarsi a una Coppa del Mondo il prima possibile, dopo l’unica volta nel 2002; ospitare una Coppa del Mondo e magari vincerla un giorno.

Attualmente all’81esimo posto nel ranking Fifa, la Cina si è qualificata alla fase finale per le qualificazioni a Russia 2018 con un sofferto 2-0 sul Qatar il mese scorso. A Gennaio 2015, durante la Coppa d’Asia, la nazionale cinese ha raggiunto i quarti di finale dopo aver vinto tutte e tre le partite del proprio girone: secondo le autorità anticorruzione questo risultato è stato possibile grazie a un piccolo successo negli interventi contro il calcioscommesse.

Inoltre, il mese scorso, Dalian Wanda Group, il più grande sviluppatore di immobili commerciali e un acquirente attivo delle società di intrattenimento e sportive a livello mondiale, è diventato il primo sponsor cinese di livello top della FIFA.

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