Il Guangzhou Evergrande, la squadra che sta dominando da cinque anni il campionato cinese e che ha conquistato il titolo di campioni d’Asia nella scorsa stagione, sta attraversando un periodo finanziario di pesante passività con una spesa che supera ampiamente i guadagni del club.

Nel 2015 sono state evidenziate perdite per 953 milioni di yen (quasi 150 milioni di dollari), pari a quasi tre volte le entrare del club di proprietà dell’Evergrande Real Estate Group (che sono state pari a “soli” 380 milioni di yen, 59 milioni di dollari). Questa grande passività è dovuta soprattutto ai grandi investimenti che la proprietà ha intrapreso nel corso del breve passato per far tornare competitivo il club in patria; grandi acquisti di calibro internazionale, ultimo tra tutti il colombiano Jackson Martinez arrivato nel Sol Levante per la cifra record di 42 milioni di euro, e grandi investimenti come quello per portare sulla panchina delle “Tigri” il brasiliano Felipe Scolari.

Il grande sforzo economico della società ha fatto vedere i suoi frutti, portando al club grandi successi: oltre ai cinque campionati in fila (primi titoli nazionali della storia del club), il club ha vinto anche la scorsa edizione della Champions League asiatica, guadagnandosi la partecipazione al Mondiale per Club. Nonostante questoquesto, la situazione finanziaria ha preoccupato molto gli investitori del club (la società immobiliare Evergrande Group) che, dopo aver ceduto la maggioranza del club alla società di e-commerce Alibaba (che ha acquistato il 56 % della società per 1.2 miliardi di yen, circa 192 milioni di dollari) hanno deciso di sollevare dall’incarico il presidente Liu Yongzhuo, sostituendolo con Li Yimeng.

Il club cinese rimane comunque, secondo la rivista Forbes, uno dei venti club (il ventesimo) di calcio di maggiore valore, con una valutazione di 284 milioni di dollari.



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