Tra koala, canguri e chi più ne ha più ne metta, gli australiani hanno anche un campionato di calcio, ogni anno sempre più seguito e sempre più avvincente. Noi italiani, che fino a poco tempo fa ne ignoravamo quasi totalmente l’esistenza, abbiamo iniziato ad interessarcene quando Del Piero, per chiudere la sua carriera, ha deciso di fare un’esperienza originale, firmando per il Sidney FC. Molti altri, sulle sue orme, hanno provato questa avventura: il tutto ha aiutato a far crescere il movimento e a rendere il campionato più piacevole e più valido tecnicamente.

Come accade spesso, la stagione regolare è stata molto equilibrata: l’Adelaide United, primo al termine delle 27 giornate(ricordiamo che il campionato è composto da 10 squadre, che tra di loro si affrontano 3 volte) ha chiuso a 49 punti, solo uno in più rispetto ai Western Sidney Wanderers e al Brisbane Roar. La squadra della capitale dell’Australia del Sud ha inaspettatamente raggiunto il primo posto, considerato che nelle prime 8 partite erano arrivate 5 sconfitte e 3 pareggi La squadra guidata dallo spagnolo Amor( ex calciatore del Barcellona e della Fiorentina, tra le altre), può vantare anche un italiano nel roster: Iacopo Dalla Rocca, difensore centrale classe ’84, ex Grasshoppers e Western Sidney. Il capocannoniere della squadra è Djite Bruce, 29enne australiano, autore di 11 reti. C’è chi ha fatto molto meglio però: Bruno Fornaroli, visto in Italia con la maglia della Sampdoria, ha chiuso il suo campionato a 25 reti, trascinando i suoi Melbourne City alla semifinale, battuti proprio da Adelaide per 4-1.

Adelaide e Western Sidney, prima e seconda nella regular season, erano le grandi favorite all’accesso alla finale, giocata il primo maggio al Coopers Stadium di Adelaide. La cornice di pubblico è straordinaria – circa 50000 persone- e il match è molto piacevole. I padroni di casa vanno all’intervallo avanti 2-0, grazie ai gol del 21enne kenyota Kamau e dello spagnolo Isaias Sanchez, cresciuto nella cantera del Barcellona. La squadra di Sidney, scossa dall’1-2 dei ragazzi di Amor, riesce a riaprire il match nel secondo tempo grazie a Neville, 27enne australiano. Nonostante gli sforzi finali, però, l’Adelaide chiude i conti al 90’ con Pablo Sanchez, alla sua seconda in Australia, dopo un passato nella segunda division spagnola. Il tecnico Amor, a fine partita, ha dichiarato: “ è stato un giorno speciale, di quelli che ti godi fino in fondo. È stato bellissimo”. Popovic, allenatore dei Wanderers, ha commentato il risultato con orgoglio: “abbiamo fatto una grande stagione, a questo club manca solo una cosa, ovvero la vittoria finale. Ci proveremo già a partire dalla prossima stagione”. Dopo la premiazione, la gente si è riversata sulle strade della capitale meridionale e ha acclamato i propri beniamini, che al rientro hanno fatto il classico giro con il bus scoperto per le vie della città.

Per quanto riguarda le altre squadre, al terzo posto in classifica nella regular season si è classificato il Brisbane Roar, il club più titolato insieme al Melbourne Victory. La squadra guidata dal 40enne Aloisi è stata penalizzata dalla differenza reti, di poco inferiore a quella dei Wanderers, che ha poi ritrovato in semifinale: il match, finito 5-4 ai supplementari, è stato senza dubbio il più emozionante dell’anno:  avanti di 3 gol, i Roar si sono fatti rimontare e addirittura superare sul 4-3 dalla squadra di Sidney, anche grazie alla tripletta dell’olandese Castelen. Nel finale McLaren ha riportato in parità dal match, deciso al 102’ dal gol di Vidosic, nazionale australiano con un passato anche in Europa, principalmente tra Sion e Norimberga. Nell’altra semifinale, Adelaide ha battuto 4-1 Melbourne City, classificatasi al quarto posto in stagione regolare.

Le altre due squadre che hanno raggiunto la post-season sono i Perth Glory e i Melbourne Victory. La squadra guidata da Kenny Lowe si è dovuta arrendere al Melbourne City, mentre i campioni uscenti hanno subito un incredibile rimonta nel finale dai Roar: passati in vantaggio all’86’, i Victory si sono visti pareggiare il gol di vantaggio all’88’ e addirittura sono passati in svantaggio al 93’, grazie al gol di Broich, 35enne tedesco.

La sorpresa, in negativo, possiamo dire che è stata l’esclusione dai playoff del Sidney FC. L’ex squadra di Del Piero, ancora impegnata nella Champions League asiatica: così come il Melbourne Victory, anche la squadra guidata da Arnold è riuscita a passare il girone, nonostante la sconfitta nell’ultimo turno contro il Guangzhou.

In coda, ultimo posto per i Central Coast Mariners, che hanno da poco annunciato l’ingaggio di Harry Redknapp come consulente. La squadra con sede a Gosford, nel Nuovo Galles del Sud, è desiderosa di riscattarsi nella prossima stagione, e una figura in società come l’ex allenatore di Tottenham e QPR non può che essere d’aiuto. Stagione deludente anche per i Newcastle Jets e per l’unica squadra neozelandese del torneo, i Wellington Phoenix. L’altra squadra del Nuovo Galles del Sud, campione d’Australia nel 2007-2008, ha ora l’obiettivo di fare quasi da capo la squadra: a fine stagione sono già stati tagliati 6 giocatori, e la rivoluzione è in corso.

Un’ultima curiosità: i neo campioni d’Inghilterra del Leicester sono stati sfidati dal ministro dello Sport del sud Australia a volare oltreoceano e affrontare l’Adelaide. “La potremmo chiamare ‘la favola’” ha affermato il ministro, “dato che anche noi, dopo aver perso le prime 8 partite, abbiamo miracolosamente vinto il titolo, così come in Inghilterra hanno fatto le Foxes”. Chissà se Ranieri accetterà la sfida…



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