Nell’ultima giornata della pria fase ci sono state due partite chiave: Ecuador-Paraguay, lo spareggio per il passaggio del turno, e Argentina-Venezuela, ultima chiamata per la Vinotinto. Lo spareggio è stato vinto dai padroni di casa dell’Ecuador che con un 1-2 intorno al 20′ del primo tempo hanno steso un buon Paraguay, nonstante il bel gol di Paez che ha provato a riaprire la gara. Il Paraguay torna a casa con grande rammarico, poteva essere una delle sorprese più belle del torneo. Il Venezuela invece, dopo la prevedibile vittoria dell’Uruguay contro la Bolivia, doveva portare a casa un punto contro l’Argentina per passare il turno, e con qualche fatica di troppo è riuscita a portare a casa il terzo 0 a 0 su 4 partite e il passaggio al turno successivo.

PARGUAY LUCI ED OMBRE – Il Paraguay ha portato alla luce talenti importanti, ma anche giocatori che hanno miserato disatteso le aspettative. Del capitano Paredes abbiamo già ampiamente parlato, ma dei due capocannonieri con due reti della squadra ancora non a sufficienza: Medina e Baez. Se il talento del libertad era tra gli osservati speciali del torneo, destando un’ottima impressione, soprattutto per le qualità tecniche importanti, Baez è stata la vera rivelazione. Il centravanti del Cerro classe 97, dopo un esordio rivedibile nel pareggio con la Colombia, e la panchina nella sconfitta contro il Brasile, ha segnato gol importanti da centravanti di peso contro Cile ed Ecuador. Il giocatore ha grande fisicità e capacità di fare reparto da solo, non è altissimo, “solo” 1.83m, però ha forza fisica ed elevazioni che gli permettono di arrivare spesso sulla palla prima dei difensori. Ci si aspettava sicuramente di più da Rodi Ferreira, il giocatore più “esperto” della rosa, ha all’attivo una quarantina di presenze da titolare nell’Olimpia Asuncion. Il terzino destro classe 98 non ha rispettato il suo standard di prestazioni che ha nel suo club, poche scorribande sulla fascia e le sue punizioni raramente hanno portato a qualcosa di realmente pericoloso.

MALE I DUE NUMERI 10 – Prima dell’inizio del torneo le aspettative per Jeisson Vargas e Josue Colman erano altissime, e purtroppo sono state disattese. il Cile, povero di talento, si era aggrapato totalmente al numero 10, che si è fatto espellere all’esordio e nelle ultime due gare ha fatto poco più che lo spettatore. Per Colman invece è stato un torneo difficile, non è riuscito ad esprimersi, e ha anche trovato poco spazio, due gare su quattro le ha viste dalla panchina e nelle altre due è stato sostituito dopo un’ora sostanzialmente anonima. Da entrambi ci si aspettava un rendimento molto diverso.

AL VIA L’HEXAGONAL – La fase finale del torneo inizia nella notte, e sarà strutturata come un girone normale da 6 squadre. Le prime 3 classificate si qualificheranno per il mondiale under 20 che si terrà a maggio in Corea. Brasile Argentina e Uruguay sembrano avere qualcosa in più di Colombia Ecuador e Venezuela, ma con questa strutturazione il torneo può fornire sorprese fino all’ultima giornata.

 

Di Lorenzo Lazzarotto



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