I VERDETTI – L’ultima giornata del torneo ha portato con se la grossa sorpresa: il Brasile non è andato oltre lo 0 a 0 contro la Colombia, ultima nel girone, e non si è qualificato per il mondiale under 20, dopo essere stata finalista nell’ultima edizione. Ne ha approfittato l’Argentina che con la doppietta di Martinez ha battuto per 2 a 0 un Venezuela già qualificato per il mondiale. Il titolo è andato all’Uruguay che dopo la sconfitta contro il Venezuela per 3 a 0, si è giocato il titolo contro i padroni di casa dell’Ecuador vincendo 2 a 1 grazie alla doppietta di Ardaiz. Uruguay, Ecuador, Venezuela e Argentina si qualificano per il mondiale under 20 che si terrà in Corea a Maggio, Brasile e Colombia rimarranno a casa.

ELOGIO DELLE DIFESE – Abbiamo parlato spesso dei tanti talenti offensivi, e troppo poco delle difese, e dei difensori che si sono messi in mostra durante tutto il torneo. Partiamo dalla miglior difesa del torneo, quella del Venezuela, che ha preso 7 gol in tutto il torneo, e l’unica che in 2 gare ha preso 0 gol dai campioni dell’Uruguay. A partire da William Velazquez, già acquistato dal Watford, Mejia, che pur essendo un classe 98 ha già 30 presenze in prima squadra nel Carabobo, e Josè Herandez del Caracas, 3 giocatori che hanno dimostrato qualità importanti. Da sottolineare c’è anche la presenza di un italo-venezuelano molto interessante, anche lui classe 1998 che gioca in Argentina nel Nueva Chicago, Nahuel Ferraresi, difensore centrale di buon fisico e con ottime qualità teniche. A livello di reparto nessuno come quella Vinotino, ma a livello di singoli 3 giocatori hanno mostrato qualità importanti: Lynaco del Brasile, Cristian Romero dell’Argentina e Cuesta della Colombia. Lyanco, giocatore su cui si sono concentrate le attenzioni di Juventus e del solito Atletico Madrid, è un difensore totale, bravo nell’impostazione, ha fisicità e velocità, insuperabile nel gioco aereo, ha tempismo negli interventi, ha una corsa che gli permette di giocare anche terzino destro. Cristian Romero nasce centrale ma nel Belgrano gioca principalmente terzino destro, è un giocaore poco sudamericano, molto attento alla fase di non possesso, buon senso della posizione, bravo dal punto di vista tattico, con delle buone qualità tecniche. Cuesta è un difensore centrale del 99, che ha già 15 presenze con l’Atletico Nacional, ha buone doti tecniche, infatti può anche giocare da volante, predilige il gioco d’anticipo, deve cresce dal punto di vista fisico, spesso perde i contrasti, però gioca pulitissimo, commette pochissimi falli, raramente perde palla anche se pressato, rispetto agli altri due è meno pronto, ma è sicuramente un grande prospetto.

CONCLUSIONI – Alla fine ha vinto la squadra più forte, che ha messo in mostra giocatori importanti che giocano in europa o che ci giocheranno presto. Le sorprese del torneo sono certamente l’Ecuador, che partiva con l’ambizione di giocarsela ma non con quella di giocarsi il titolo all’ultima partita, e il Venezuela trascinata dal fenomeno Soteldo, che ha stupito tutti per la solidità difensiva. L’Argentina e il Brasile nel complesso hanno deluso, paradossalmente al mondiale ci andrà quella che ha convinto di meno, il Brasile paga le disattenzioni difensive delle prime gare dell’Exagonal, i due rigori concessi all’Ecuador sul 2 a 0, e i due gol presi nel recupero contro Argentina e Uruguay, che sono costati 5 punti vitali per i verdeoro. La Colombia ha dimostrato tutti i suoi limiti, con l’infortunio di Ceter ha perso peso offensivo, e tutto quello che di buono aveva fatto nel primo girone si è perso nel girone finale. Il viaggio per le 4 qualificate è solo a metà, l’appuntamento per la maratona mondiale è il 20 maggio in Corea Del Sud.

 

Di Lorenzo Lazzarotto



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