Con l’approssimarsi della fine semestre, in Sudamerica, puntuale come un treno Berna-Zurigo, arrivano le finali di coppe e playoff.

LA RESA DEI CONTI– Il nostro viaggio non può non partire da Cordoba dove andrà in scena la gara tra Rosario Central e il River Plate. Il destino cinico e beffardo ha messo una contro l’altra due società tra cui non corre buon sangue: eredità delle burrascose schermaglie di mercato, riguardanti Salazar, Montoya, Teofilo Gutierrez e Larrondo. I primi due trattati dal River per mesi, senza riuscire a trovare l’accordo con un Rosario Central dalle richieste importanti. Dopo quella fase si passò al caso Teofilo, che voleva tornare al River, ambiente dove ha dato il meglio di se, ma non si trovò l’accordo economico tra la società di Buenos Aires e lo Sporting Lisbona, proprietaria del cartellino: l’attaccante colombiano finì poi a Rosario. Di tutta risposta il River si mosse per prendere Larrondo, giocatore di proprietà dei Montreal Impact, ma che nell’ultimo semestre era in prestito al Central, e con una guerra mediatica importante, e un rischio paventato di azioni legali, si riuscì a trovare un patto di non belligeranza. Fino al 15 Dicembre quando scenderanno in campo per il secondo trofeo argentino stagionale dopo la Supercoppa. Le due squadre ci arrivano male:il River dopo la brutta sconfitta nel superclassico al Monumental, mentre la squadra del traballante Coudet, di cui addirittura si vocifera di un possibile esonero, arriva da un’orrenda sconfitta per 2 a 1 in casa contro l’Olimpo di Bahia Blanca, non proprio la squadra più forte del campionato. Ci sarà grande voglia di rivalsa sul campo, e l’importanza della gara è aumetnata dal fatto che per entrambe vincere la coppa sarà l’unico modo per accedere alla libertadores 2017. Gallardo sembra indirizzato a confermare l’11 che ha perso il superclassico, mentre Coudet recupera quasi tutti i titolari e potrà riproporre l’attacco che per ora si è visto molto poco: Marco Ruben-Teofilo Gutierrez. In casa River Leo Ponzio nonostante la leggera distorsione al ginocchio destro sarà in campo, e il capitano D’Alessandro sarà certamente titolare nell’ultima gara stagionale con la maglia del River Plate, dopo la quale tornerà all’Inter di Porto Alegre, proprietaria del cartellino del Cabezon. Occhi puntati sui due ’96 che fanno sognare l’Argentina, Driussi e Lo Celso, rispettivamente seconda punta del River e capocannoniere del campionato, e trequartista del Central, già di proprietà del Psg. Ma la sfida più interessante sarà tra i due classe ’93 che hanno le chiavi del centrocampo, Gonzalo Martinez per il River e Walter Montoya del Rosario Central. Il faccia a faccia andrà in scena nel campo neutro di Cordoba nella notte tra il 15 e il 16 Dicembre alle 21 Argentine, l’una in Italia. Lo spettacolo è apparecchiato, non resta che goderci il gran finale.

TOLIMA-SANTE FE: PER IL TITOLO – Chiunque avesse pronosticato a inizio campionato una finale Tolima-Independiente Sante Fe, sarebbe stato preso per matto e invece, nel campionato più imprevedibile del pianeta, è accaduto realmente. Il Tolima ha disputato un campionato sorprendente, mantendendo una certa costanza di rendimento e  finendo con il terzo posto dietro Atletico Nacional e Deportivo Cali. Mentre l’Independiente Santa Fe, dopo un’anonima prima parte di campionato ha trovato una seconda parte di campionato impressionante, con una striscia di 13 risultati utili consecutivi che dura tutt’ora. La squadra di Bogotà per arrivare in finale ha dovuto eliminare ai playoff l’Indenpendiente Medellin, campione in carica, e l’Atletico Nacional, anche se privo dei titolari volati in Giappone per il mondiale per Club. Mentre il Tolima ha dovuta faticare contro il Patriotas e il Bucaramanga, buttate fuori entrambe ai rigori. La sfida sarà andata e ritorno tra Mercoledì 14 Dicembre e Domenica 18 Dicembre.

Di Lorenzo Lazzarotto

 

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fonte: holaciudad.com



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