Si dividono dopo oltre cinque anni le strade della nazionale degli Stati Uniti e di Jurgen Klinsmann. Il tedesco, già a rischio esonero da qualche tempo, ha pagato caro le sconfitte contro Messico e Costa Rica nelle prime due gare di qualificazione ai Mondiali del 2018.  A pesare sulla decisione finale annunciata dal presidente della federazione statunitense Sunil Gulati è stata sicuramente anche la particolare “politica” adottata dall’ex c.t. riguardo alle convocazioni: poca attenzione per i calciatori militanti nell’MLS e preferenza soprattutto per quelli provenienti dai campionati europei.

Nonostante l’esonero bisogna comunque sottolineare come sotto la guida tecnica del tedesco gli Stati Uniti abbiano compiuto quel definitivo salto di qualità tanto atteso, arrivando anche a disputare gli ottavi di finale nei Mondiali brasiliani del 2014.