Il Brasile schianta 5-0 la Bolivia e sale a quota 18 punti in classifica, a -1 dalla capolista Uruguay. Senza storia la partita all’ “Arena Dunas” di Natal; i verdeoro costruiscono il successo già nei primi 45 minuti, chiusi sul 4-0.. Grande protagonista del match Neymar, autore di un goal e di due assist. Il fuoriclasse del Barcelona apre le marcature all’11esimo minuto dopo aver rubato palla ad un difensore avversario ed essersi involato assieme a Gabriel Jesus in un due contro zero verso la porta di Lampe. Il Brasile gioca bene e si diverte e al 26′ trova il raddoppio: percussione solitaria di Giuliano (vera e propria rivelazione di questo inizio di stagione allo Zenit) e servizio al centro per Coutinho che trafigge il portiere di destro. Nei cinque minuti finali della prima frazione  la Seleção chiude i giochi: al minuto 39 Neymar si invola centralmente per poi servire Filipe Luis che di sinistro sigla il 3-0. Passano soli quattro minuti ed è ancora il numero 10 ad inventare dalla sinistra un assist meraviglioso per Gabriel Jesus che porta a 4 il numero dellemarcature in un’ azione fotocopia a quella del goal di Filipe Luis. Nel secondo tempo il Brasile  giochicchia e gira palla ma quando affonda è sempre devastante: Lampe si supera due volte su Neymar negandogli la gioia della doppietta. Al 75esimo però l’estremo difensore è costretto a raccogliere per la quinta volta il pallone dentro la propria porta: il goal che vale la manita porta la firma  di Firmino, subentrato da pochi minuti per Gabriel Jesus, abile ad insaccare di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

La cura Tite sembra funzionare a meraviglia; per il neo c.t. brasiliano questa è la terza vittoria in altrettante partite alla guida dei verdeoro. Il Brasile chiude il girone di andata di queste qualificazioni Mondiali a quota 18 punti, in attesa della prossima gara che giocherà mercoledì sul campo del fanalino di coda Venezuela, oramai estromesso dal discorso qualificazione. Alla trasferta, molto abbordabile sulla carta, non prenderà però parte  Neymar, che era diffidato e che è stato ammonito per un fallo di reazione nel primo tempo. La Bolivia, penultima in classifica con 7 punti all’attivo, riceverà invece martedì prossimo l’Ecuador.

 

Ad un Brasile scintillante non ha risposto nella gara di Lima un’Argentina apparsa in grande difficoltà dal punto di vista del gioco senza l’apporto fondamentale della “Pulce” Messi. Nonostante si sia portata avanti per due volte,  l’ Albiceleste non è andata oltre il 2-2 contro un caparbio Perù. Gli ospiti partono bene rendendosi subito pericolosi con un calcio di punizione di Aguero. Al 15esimo la nazionale di Bauza trova il vantaggio: è Funes Mori il più abile a risolvere una furiosa mischia in area di rigore con un sinistro che non lascia scampo a Gallese. Il Perù non ci sta e si getta prepotentemente in attacco non creando tuttavia particolari grattacapi a Romero almeno fino all’intervallo. Nella ripresa il copione cambia e la partita si accende. Il Perù continua a caricare a testa bassa e al 58esimo fa male agli avversari con il suo uomo simbolo, Guerrero: l’attaccante in forza al Flamengo controlla in corsa uno splendido lancio dalla sinistra di Trauco e, con la complicità di una difesa argentina immobile, scaraventa dentro di destro il goal dell’1-1. L’Argentina accusa il colpo e fatica ad organizzare una reazione; serata in ombra per gli avanti dell’Albiceleste che però riesce a mettere di nuovo la testa avanti al 77esimo grazie al goal di Higuain: il Pipita è bravo a muoversi sul filo del fuorigioco e ancora più bravo è Zabaleta a servirgli un assist meraviglioso che il numero 9 deve solo spingere in rete. Nonostante una partita sottotono ed una condizione fisica rivedibile per l’Argentina sembra ormai fatta. All’84esimo però la doccia gelata: Mascherano sbaglia clamorosamente il retropassaggio verso Romero  e costinge Funes Mori ad atterrare Guerrero in area di rigore; dal dischetto Cueva non sbaglia, siglando il definitivo 2-2.

L’Argentina getta via tre punti che, seppur non meritati per quanto visto in campo, sembravano oramai essere già in cassaforte. L’assenza di Messi ha pesato maledettamente in una serata in cui i vari Aguero, Di Maria e Dybala non hanno brillato. Costa caro questo 2-2 all’Albiceleste che scivola in quinta posizione a quota 16 punti, raggiunta da Colombia ed Ecuador. Mercoledì prossimo l’occasione di rifarsi e cancellare questa brutta prestazione in casa contro il Paraguay. Il Perù, nonostante questo prezioso pareggio, rimane in terzultima posizione a quota 8 punti e con speranze sempre più ridotte di strappare un pass per il prossimo Mondiale.

 

Ugo D’AndreaN



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