NO ENNER, NO PARTY – A spiccare nella gara tra Uruguay ed Ecuador, che si gioca al Centenario di Montevideo, sono i grandia assenti: non solo quella del Matador Cavani nelle file dei ragazzi di Tabares, ma anche quelle pesanti di Enner e Antonio Valencia e di Michael Arroyo nell’Ecuador. Tabares sceglie Stuani e Rolan in appoggio a Suarez, mentre Quinteros si affida al rientrante Bolanos e lancia Ibarra al posto dell’indisponibile Valencia a supporto dell’unica punta Caicedo. La prima occasione è della squadra di casa con Stuani che arriva al tiro grazie a un’ottima sponda di Suarez, ma Dreer è attento e respinge in calcio d’angolo. Al 12′ si sblocca la partita: su angolo di Sanchezm la palla arriva a Seba Coates che da pochi passi insacca il gol del vantaggio. 1 a 0 Uruguay. Dopo il gol la gara si assesta e trova un equilibrio che si rompe nuovamente a fine primo tempo. Accade tutto in 3 minuti. Al 44′ Ibarra prende palla al limite della sua area e parte in progressione, supera di potenza un difensore, e pesca in verticale Caicedo:  il tiro di quest’ultimo s’infila nell’angolino sul secondo palo: imparabile per Muslera. 1 a 1. Ma al 47′ Gaston Silva prova il mancino da fuori area, Dreer respinge male e la palla arriva nei piedi di Sanchez, che la rimette in mezzo nell’area piccola, trovando la deviazione decisiva di Rolan. Il primo tempo si chiude sul 2 a 1. Nella ripresa gli ospiti provano a rimettersi in carreggiata, ma non riescono a rendersi pericolosi. Tuttavia, ad onor del vero, va detto che neanche l’Uruguay va vicino a chiudere la partita. Finisce 2 a 1 per l’Uruguay che s’impossessa del secondo posto alle spalle del Brasile.

STORICO PERU’– All’estadio Defensor de Asuncion i padroni di casa del Paraguay ospitano il Perù. Arce si affida al talento di Derlis Gonzalez e Oscar Romero, mentre Gareca rilancia Carrillo e Guerrero. La gara inizia con il Perù che prova a gestire la palla e il Paraguay, più incisivo, che abbozza più d’una giocata in verticale. Alla prima occasione la squadra di casa passa: Santander rincorre un lancio lungo sulla sinistra, tiene in campo la palla e scarica su Riveros che da appena dentro l’area stoppa, e con un tiro a giro sul secondo palo trova il gol dell’1 a 0. Dopo il vantaggio del Paraguay la partita si trasforma in un monologo degli ospiti, con Barreto costretto agli straordinari:  nel primo tempo disinnesca almeno 3 conclusioni molto insidiose. La prima frazione si chiude incredibilmente ancora sull’1 a 0. La ripresa non può che iniziare con il gol del pareggio. Da una punizione sulla sinistra Cueva mette in mezzo, la difesa si dimentica di marcare Ramos, lesto ad insaccare con un colpo di testa preciso e potente: il pareggio è realtà. Los Incas, però, non sono paghi. Il Perù va vicinissimo al vantaggio in mischia su aziona da calcio d’angolo ma Barreto sembra in giornata di grazia. Vantaggio che. inevitabile, arriva al 71′ il Paraguay perde una palla sanguinosa con la squadra sbilanciata, e Cueva si lancia in un 1 contro 1 con Moreira: lo supera facilmente e sull’uscita di Barreto scarica per Flores che a porta sguarnita insacca il 2 a 1. Il 3 a 1 arriva dopo soli 7′: lancio in profnodità per Cueva che brucia in velocità Da silva e si trova a tu per tu con Barreto, e dopo un rimpallo con un destro rasoterra firma il gol del 3 a 1. C’è ancora tempo per il 4 a 1, gentilmente offerto dalla difesa paraguayana: Riveros perde palla nella propria area, Flores mette in mezzo e Edgar Benitez fa autogol, intervenendo disperatamente in scivolata. Finisce 4 a 1 una gara giocata in maniera straripante dalla squadra del Tigre Gareca. Il Paraguay di Arce ogni tanto spegne la luce e gioca partite imbarazzanti, era già successo nel 4 a 0 di Montevideo. Le qualità dell’Albirroja sono indiscutibili, altrimenti non vinci in casa dell’Argentina: Arce, però, deve trovare al più presto una soluzione per risolvere i problemi di continuità della squadra.

SCONTRO FRA CENERENTOLE– A Maturin si affrontano le ultime due della classe, con pochissime speranzE di arrivare al mondiale. il Venezuela ospita la Bolivia. Dudamel, che deve rinunciare a Rondon e juanpi, lancia Kouffati Murillo e Otero a supporto del torinista Martinez. Hoyos invece preferisce la fisicità di Wayar e Veizaga alla qualità di Campos e Castro. Il Venezuela parte forte e mette subito le cose in chiaro. all’11’ la Vinotinto conduce già 2 a 0. Se il primo gol, un colpo di testa a porta vuota, porta la firma di un Kouffati al primo gol in Nazionale, il secondo, sempre di testa, è opera di Martinez, bravo a svetatre  su calcio un d’angolo di Otero. La Vinotinto gestisce agilmente la gara e la prima frazione si chiude sul 2 a 0. Nella ripresa la squadra di casa dilaga: il 3 a 0 arriva  ancora una volta su azione da corner:  Otero pennella per Vizcarrondo, Lampe respinge, ma Martinez da pochi passi insacca il 3 a 0. Poco dopo il centravanti del Torino, imbeccato da Lampe, realizzerà la sua tripletta personale, scavalcando Lampe con un mordido pallonetto di testa. Impietosa, la Vinotinto infierirà ulteriormente su una Verde ormai già da tempo alle corde, calando il pokerissimo con Otero, servito magistralmente da Murillo.

 

 

Di Lorenzo Lazzarotto



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