6  – le vittorie consecutive del Brasile da quando Tite siede sulla panchina dei verdeoro: 17 goal fatti e soltanto 1 subito. La striscia è proseguita nella nottata scorsa grazie al comodo successo in casa del Perù per 2-0, con le reti di Gabriel Jesus e Renato Augusto.

7 – i punti della Bolivia, penultima in classifica, ma capace di battere per 1-0 a La Paz il Paraguay, grazie ad un autogoal del milanista Gustavo Gomez. Il quinto posto resta distante comunque 12 punti: ipotizzare una tale rimonta rimane altamente improbabile.

36 – come il ragguardevole bottino di reti messo insieme con la camiseta della Roja da Alexis Sánchez. Con la doppietta rifilata all’Uruguay il “Niño Maravilla” ha scavalcato un totem come Ivan Zamorano, issandosi al secondo posto nella classifica dei cannonieri all time della selezione araucana. Non pago, il funambolo tocopillano ha ora messo nel mirino il primato detenuto da Marcelo Salas, ormai a tiro di schioppo: “Quello che voglio? Segnare due gol e superare il “Matador“, ha chiosato l’attaccante cileno pronto a far rientro alla corte di Wenger.

Riscatto – quello dell’Argentina, che nella nottata ha strapazzato la Colombia per 3-0, ponendo fine ad una striscia di ben 4 partite senza  vittoria. Protagonista assoluto, manco a dirlo, Leo Messi, autore di un goal da antologia su calcio di punizione e di due assist.

Addio – quello dato dal Venezuela a Russia2018 dopo la pesante sconfitta per 3-0 in casa dell’Ecuador. La Vinotinto, sempre più ultima, ha racimolato appena 5 punti in 12 giornate ed è di fatto fuori da ogni discorso qualificazione.

 

Ugo D’Andrea



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