ADRENALINA SUDAMERICANA – Le coppe in Sudamerica non deludono mai per emozioni e sorprese. Questa settimana di Sudamericana parte dai 3.600 M. dell’Estadio Hernando Siles di La Paz, in Bolivia dove i padroni di casa del Bolivar ospitano i cileni del’Universidad de Concepcion dopo il 2 a 0 in favore dei cileni dell’andata. I boliviani mettono subito le cose in chiaro prendendo il largo (2-0) già al decimo del primo tempo con i gol di Fierro e dell’ex livornese Cellerino. Gli ospiti anche per difficoltà ambientali faticano a reagire. La gara sembra scorrere senza grossi intoppi verso i rigori, ma all’86’ grazie ad una carambola in area Fierro trova la doppietta, siglando il gol decisivo per il passaggio del turno. Quando si dice l’altura…

DAY 1: Il Penarol, dopo lo 0 a 0 dell’andata, ospita i paraguaiani dello Sportivo Luqueno. La gara non offre particolari spunti, ma solo tanta tensione e un calcio molto fisico e poco tecnico. I rigori appaiono inevitabili, e invece al 92′ Bressan la combina grossa: su un passaggio in profondità il difensore brasiliano scivola, lasciando campo a Mendieta che davanti al portiere insacca l’1 a 0. Inutile il gol proprio del brasiliano dell’1 a 1 in mischia. Il Penarol, che non ha mai vinto una Sudamericana, è già eliminato al primo turno. Gara totalmente opposta a Rancagua, dove l’O’Higgins ospita i Montevideo Wanderers dopo lo 0 a 0 dell’andata. Le due squadre giocano un calcio piacevole ed offensivo, ma sprecano tutte le palle-gol create. Si spiega lo 0 a 0 finale che porta la gara ai rigori. Con due parate decisive Burian, portiere dei Wanderers, diventa l’eroe del passaggio del turno degli uruguaiani. La prima giornata si chiude con due gare che avevano poco da dire: Emelec e Atletico Junior, infatti, avevano già chiuso la questione qualificazione all’andata con due belle vittorie fuori casa. Senza patemi, replicano i successi senza grossi problemi anche al ritorno, rispettivamente contro il Deportivo Lara e l’Universitario de Portes.

DAY-2: A Quito l’Universidad Catolica ospita i campioni colombiani dell’Independiente di Medellin, all’andata era finita 1 a 1. La gara vive di sprazzi e di episodi. Al 40′ Luis Arias con una punizione dal limite sblocca la gara in favore degli ospiti. L’Independiente, anche in superiorità numerica, dimostra un’altra volta di avere una difesa molto solida, portando a casa l’1 a 0 e la qualificazione al prossimo turno. Mina vagante.

Il Plaza Colonia, vincitore a sorpresa dell’ultimo clausura uruguagio, ospita i boliviani del Blooming dopo l’1 a 0 dell’andata. La gara si dimostra più difficile del previsto per gli uomini di Espinel, che trovano il gol al 51′ con un rimorchio sul secondo palo di Corvalan dopo un cross che sembrava morto verso il fondo di Malan. Finisce 1 a 0, rigori. Gli uruguaiani sbagliano i primi due rigori: il primo parato, il secondo si stampa sulla traversa, mentre i boliviani non sbagliano mai. Altra sorpresa: Blooming avanti. Dopo lo 0 a 0 dell’andata i venezuelani del Deportivo La Guaira ospitano i colobmiani del Deportes Tolima. Alla squadra di casa basta un gol, gentilmente concesso da Mosquera che sbaglia porta e si fa autogol, per passare il turno. L’Universidad Catolica cilena è chiamata a ribaltare il 3 a 1 subito in Bolivia. a Potosì. I padroni di casa riescono a sbloccare la gara con l’ex Racing Noir, ma gli ospiti si dimostrano una squadra solida e nella ripresa trovano il pareggio con Rojano. Finisce 1 a 1, altro colpo di scena: fuori anche i campioni del Cile.

Il Cerro Porteno, invece, è chiamato a ribaltare l’1 a 0 subito in uruguay dal Fenix. I paraguaiani trovano subito il gol dell’1 a 0 con gol di una vecchia conoscenza del calcio europeo: Alvaro Pereira. Poi più nulla, e proprio quando sembrava fatta per i rigori al 92′ Velazquez con un destro dal limite trova l’angolino sotto l’incrocio, qualificando il Cerro al turno successivo. Al Garcilaso basta un gol di Valverde al 26′ per passare il turno contro l’Aucas, che dopo il 2 a 1 dell’andata esce dalla copa per la regola dei gol fuori casa. L’Atletico Nacional, fresco vincitore della libertadores, dopo il 5 a 0 dell’andata vince 1 a 0 un esibizione contro i peruviani del Deportivo Municipal.

DAY-3: All’Huncayo basta l’1 a 0 firmato Corrales per liberarsi dell’Anzotegui e per passare il turno. Invece in Bolivia sono necessari i rigori tra Wilstermann e Sol De America che replicano l’1 a 1 del’andata, sempre con gol nella ripresa. La lotteria dei rigori viene decisa ad oltranza, con il centro decisivo del centrocampista paraguaiano classe 1998 Cristian Paredes: niente da dire, la personalità non manca al ragazzo. A Barinas, in Venezuela, va in scena forse la partita più spettacolare dell’intero turno. Sotto il diluvio lo Zamora prima va sotto con una punizione micidiale dal limite di Caicedo, sulla quale il portiere ha più di qualche colpa, poi vain inferiorità numerica per l’espulsione di Peraza. Sembra tutto tranquillo per i Campioni ecuadoriani, e invece all’86’ Blanco con un azione di potenza trova lo spazio per il tiro e insacca l’ormai insperato 1 a 1. Rigori. Salazar, portiere dello Zamora, si trasforma in Superman e para i primi 3 rigori degli ecuadoriani: l’ultimo rigore lo tira Soteldo, talentissimo classe 1996, e con il cucchiaio chiude una gara che da quel senso di epico tipico del Sudamerica. La settimana di Copa si chiude ad Asuncion dove il Libertad ospita il Palestino di Nicolas Cordova, vecchia conoscenza del calcio italiano. La gara non inizia neanche,:il Palestino travolge i padroni di casa per 3 a 0 dopo aver vinto anche l’andata per 1 a 0. La squadra dell’ex regista di Brescia e Reggina tra le altre è in crescita continua.

LA RECOPA SI DECIDE AL MONUMENTAL – C’è un ultima gara di cui parlare, forse esule dall’attualità sudamericana, ma che è di fatto la supercoppa sudamericana tra chi ha vinto la Libertadore e la Sudamericana nel 2015. A Santa Fe l’Independietne affronta il River Plate nell’andata della Recopa. La partita non da grossi spunti, gli argentini non hanno ancora il ritmo partita, il campionato non è ancora iniziato e si vede, mentre i colombiani dimostrano per l’ennesima volta i problemi che li hanno portati a non essere competitivi per i vertici negli ultimi mesi. Si conclude con uno scialbo 0 a 0. Sperando di assistere ad una gara diversa nel ritorno al Monumental di Buenos Aires.

Di Lorenzo Lazzarotto

 

 



As featured on NewsNow: Calcio news