di Luca Cupi.

La fine della regular season è sempre più vicina e la reputazione per il massimo campionato statunitense e canadese è sempre più solida. Una competizione sicuramente attraente, dove i campioni continuano ad arrivare con discreta continuità. Alcuni lo fanno per scelta di vita, altri per rilanciare una carriera magari un po’ in declino, non per cercare la pensione anticipata. Gli americani hanno puntato forte sulle strutture che fanno crescere il valore delle franchigie e l’impressione è che questi numeri possano crescere in maniera esponenziale nel corso degli anni, rendendo la MLS sempre più spettacolare e intrigante. I famosi playoff sono dietro l’angolo, le prime due squadre di ogni conference si qualificano direttamente, mentre le squadre dal terzo al sesto posto disputano uno spareggio in partita secca. Cinque giornate al termine e ancora tanti dubbi sulle possibili 4 che si qualificheranno direttamente alla fase finale.

WESTERN CONFERENCE: Ad ovest, dopo la 29esima giornata, in testa alla classifica troviamo i toros di Dallas a quota 51 punti, seguiti dal Los Angeles Galaxy dell’immortale Landon Donovan, mito e icona indiscussa del Soccer, tornato sui campi di calcio proprio qualche giorno fa. Ma attenzione ai Colorado Rapids, che freschi della vittoria per 0-1 in casa della prima della classe nell’ultima giornata (gol decisivo di Badji), si trovano in terza posizione, a 5 lunghezze dalla capolista, ma con ben 2 gare in meno. In caso di doppia vittoria, si porterebbero in testa. In quarta posizione troviamo i royals del Real Salt Lake che, a soli 3 punti dal secondo posto, credono ancora nella qualificazione diretta ai playoff, trascinati dai gol dei due attaccanti Movsisyan e Plata (9 gol a testa). Il quinto e sesto posto – le ultime due caselle disponibili per sperare ancora nel titolo – sono occupati dallo Sporting Kansas City (39 punti) e dai campioni in carica, i Portland Timbers (38 punti). Ci credono ancora i Vancouver Whitecaps, situati in settima posizione, a meno quattro punti dalla qualificazione. Stesso discorso dei Colorado Rapids per altre due squadre, San Jose Earthquakes e Seattle Sounders. Due partite da recuperare, dove in caso di vittorie agguanterebbero la zona playoff. All’ultimo posto ci sono gli orange Houston Dynamo, con 26 punti. Due gare in meno anche per loro, ma le speranze sono davvero poche.

EASTERN CONFERENCE: Est comandato da Toronto, prima in classifica con 46 punti, vantando anche una gara in meno rispetto alle dirette avversarie. Trascinatore assoluto l’italiano Sebastian Giovinco, spettacolo garantito ogni partita e terza posizione in classifica marcatori con ben 16 gol (e 13 assist). In seconda e terza posizione sono presenti le due squadre di New York, ovvero New York Red Bulls e New York City. E’ una doppia lotta tra le rivali, quella per la qualificazione diretta (44 punti per entrambe in 29 giornate) e quella per la scarpa d’oro tra il primo in classifica cannonieri Wright-Phillips (NY Red Bulls, 18 gol) e David Villa (NY City, 17 gol). Non mollano gli zolos del Philpadelphia Union, quarti con 41 punti. Come nell’altro girone, la lotta per il quinto e il sesto posto è una lotta a sé. In quinta posizione troviamo il Montreal Impact dell’eterno Didier Drogba e del bomber argentino Ignacio Piatti (14 gol), un po’ distaccato dalle altre, a quota 38 con una partita in meno. Mentre per l’ultimo posto disponibile c’è un grande scontro a 3, che vede coinvolte l’Orlando City di Kakà (34 punti, 28 partite), i New England Revolution (33 punti, 29 partite) e i the men in black del DC United con 33 punti in 28 partite. Ultime due posizioni occupate da Chicago Fire e Columbus Crew, tutte e due a 26 punti, con 27 gare giocate.



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