di Simone Moscufo.

Atlanta United Football Club, è questo il nuovo club che dal 2017 entrerà a far parte del campionato statunitense, la Major League Soccer (MLS). L’annuncio dell’entrata nel massimo torneo a stelle e strisce arrivò il 16 aprile 2014. Il nome naturalmente riprende la città Atlanta, in Georgia, nel sudest degli Usa. Le aspettative per il futuro prossimo sono elevatissime, basti guardare i valori che la società ha dato allo stemma del club:

  • è un cerchio perché è simbolo dell’unità e della globalizzazione, e rappresenta l’infinita passione per la città e per il club;
  • la lettera “A” al centro dello stemma rappresenta la forza dell’Atlanta;
  • la scritta “United” simboleggia la modernità e l’universalità del club che abbraccia tutti i supporters dell’Atlanta, perché la tifoseria è la base del club;
  • i colori sono: il nero ( simbolo di forza e potenza), il rosso (orgoglio e passione) e l’oro (l’aspirazione verso l’eccellenza);
  • Le cinque strisce come sottofondo rappresentano i cinque pilastri del club: Unity (l’Unità), Determination (la Determinazione), Community (la Comunità), Excellence (l’Eccellenza) e Innnovation (l’Innovazione). Le strisce nere sono un cenno alla storia della città come “railroad town” ossia città ricca di stazioni ferroviarie;
  • FC” sta per Football Club, perché “We are more than just a team. We are the fans, we are the Community, we are Atlanta. Taken from the voices of the Citizens. This is your city, this is your club. We are Atlanta United FC”. Insomma si sentono più di una semplice e banale squadra, fanno leva sul calore e sull’unità dei tifosi, cercano di coinvolgere al massimo gli abitanti e gli spettatori, rendendoli partecipi della crescita del club.

Oltre però alle parole, si è passati anche ai fatti. La nuova proprietà, capeggiata da Arthur Blank, proprietario degli “Atlanta Falcons” (squadra di football americano) e cofondatore della “Home Depot” (che produce essenzialmente utensili, prodotti e servizi per la casa), non si è fatta attendere, ed ha piazzato subito grandi colpi. Primo su tutti l’allenatore, Tata Martino reduce dall’avventura non entusiasmante con la Nazionale argentina, ma che in bacheca colleziona 4 campionati paraguaiani, 1 campionato argentino e 1 Supercoppa di Spagna, e che tra l’altro nel 2007 è stato nominato “Allenatore sudamericano dell’anno”. Come calciatori sono stati acquistati l’attaccante Hector Villalba, giovane argentino di grandi prospettive, per 2,5 milioni di euro dal San Lorenzo, Kenwyne Jones, prima punta di grande esperienza, capitano della Nazionale di Trinidad e Tobago che in passato ha militato soprattutto in Inghilterra (Southampton, Stoke City, Sunderland e Cardiff); a centrocampo Junior Burgos (cha ha già respirato l’aria della Mls con le maglie del Toronto e dei Chicago Fire) e Chris McCann (calciatore irlandese, anche lui proveniente dalla Premier League inglese dove ha giocato con il Burnley, col Wigan e con il Coventry City); infine come giovani su cui puntare Jeffrey Otoo (trequartista 18enne), Alexander Tambakis ( 23enne portiere greco) e Andrew Carleton (16enne già nel giro della Nazionale Under-16 degli Usa). In conclusione, l’Atlanta United farà sicuramente parlare di sé. Un Grande allenatore e giovani di prospettiva sono le basi del nuovo club della Mls, senza dimenticare i tifosi, “This is your city, this is your club”.



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