Il Febbraio sudamericano ha portato in dote grandi squadre in crisi, nuove realtà, e qualche conferma. Proviamo a entrare nei meandri di Cile e Colombia.

BIG IN CRISI – Se si pensa a una grande squadra cilena, specie negli ultimi anni, viene subito in mente l’Universidad Catolica, vincitrice degli ultimi due campionati. La squadra di Santiago del Cile sta attraversando un periodo complicatissimo. Mario Salas artefice dello straordinario 2016 sembra aver smarrito la bussola, e la squadra si trova penultima in campionato con 4 sconfitte in 5 partite, e già a 10 punti di distanza dal Colo Colo. Non può bastare la cessione del “NachoCastillo, assoluto capocannoniere della scorsa stagione, per spiegare questo crollo verticale e inaspettato. Ma c’è chi riesce a fare peggio. Il Palestino di Nicolas Cordova, che abbiamo elogiato spesso nell’ultimo anno, e che proprio nel 2016 ha trovato anche i quarti di Sudamericana persi contro il San Lorenzo, si trova ultima in classifica con solo un punto fatto dopo 5 giornate. Due rose e due allenatori che, ragionevolmente, non dovrebbero ritrovarsi impaludati nei bassifondi della classifica.. In Colombia, invece, la squadra avvolta dalla maledizioni delle finali, l’Atletico Junior, oggi sembra una squadra in grossa difficoltà: certo l’ultimo posto in campionato può anche essere spiegato dalle trasferte continentali che la squadra ha dovuto sostenere per la coppa Libertadores, e dalle cessioni importanti avvenute nell’ultimo mercato, su tutte quella di Vladimir Hernandez, giocatore simbolo della squadra e di grande qualità, impegnato ad illuminare la Vila Belmiro santista a San Paolo.

NUOVE REALTA‘ – Il grande ritorno di questo semestre dopo tanti, troppi anni, rilegata nelle serie inferiori è quello dell’America de Cali, sqaudra storica colombiana, risalita finalmente in paradiso. Sta disputando un buon campionato, è in zona playoff, ma come sappiamo bene il campionato colombiano ,complicato e imprevedibile, sembra fatto apposta per le sorprese. Una di queste è Deportivo Pasto, sorprendente secondo in classifica alle spalle del solito DIM. La squadra allenata da Berrio sta trovando una qualità nelle prestazioni impronosticabile solo un mese fa. In Cile la grande sorpresa è l’Everton, neo promossa, e che ha costruito subito una squadra molto interessante, con la coppia d’attacco formata da Becerra, attaccante argentino reduce da un gran campionato in Ecuador, e da Wilson Morelo, attaccante colombiano in grado di trascinare l’Independiente Santa Fe alla vittoria della Sudamericana nel 2015.

GRANDI CONFERME – Nell’elenco  delle squadre di alto livello, e dal blasone indiscusso, che si stanno confermando ci sono il Colo Colo, che sta dominando il Clausura, l’Independiente Medellin che anche grazie ai nuovi acquisti, Juan Fernando Quintero su tutti, è in testa al campionato colombiano, e il solito Atletico Nacional, che è a cinque gradini di distanza dall’Independiente, ma ha anche due gare in meno ancora da disputare, così come l’Independiente Santa Fe, campione in carica, e attaccata al treno di testa. Oltre alle big abituate a frequentare i quartieri nobili della classifica, vanno registrate anche le liete riconferme di Petrolera e l’Iquique, squadre di fascia media reduci da annate scintillanti. La squadra colombiana, dopo aver sfiorato i playoff lo scorso semestre, ha iniziato benissimo il campionato, è al quarto posto, e sta dimostrando di essere una squadra di livello. L’Iquique invece è secondo in classifica, a -2 dal Colo Colo, e dopo la vittoria dei playoff nello scorso semestre, che gli hanno permesso di essere qualificata ai gironi di Libertadores, si sta confermando molto competitiva in patria. Una menzione particolare la merita l’Union Espanola. Gli hispanos, sbattuti fuori ai preliminari di Libertadores dai boliviani del The Strongest, si candidano prepotentemente al ruolo di rivelazione del torneo.. La squadra, allenata dal totem xeneizes Martin Palermo, dopo un inizio complicato per via del doppio impegno da gestire, anche grazie ai giocatori di grande qualità inquadrati nell’organico, sta trovando continuità nel proporre un gioco avvolgente e spumeggiante. E, cosa non da di poco conto, anche redditizio.

 

Di Lorenzo Lazzarotto



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