CROLLO PERÙ – Ai 3600 M dell’Hernando Siles di La Paz la Bolivia di Hoyos ospita il Perù del “Tigre” Gareca. Hoyos si affida quasi in toto alla vecchia guardia con i veterani Escobar e Flores, entrambi classe ’79 e 9/11 della squadra ha più di 28 anni, schierando il classico 4-5-1 con Marcelo Moreno unica punta. Gareca invece si affida alla vena ritrovata di Raul Ruidiaz, che sta facendo cose importanti in Messico, e a Cueva erede di Ganso al Sao Paulo. La gara parte con buoni ritmi e con la squadra ospite che prova a rendersi pericolosa fin da subito mettendo in difficoltà Quinones un paio di volte, prima con Riudiaz di testa e poi con un tiro dal limite di Cueva. Dopo il primo quarto d’ora si vedono i padroni di casa con un attacco in verticale che ha portato Escobar al tiro da posizione invitante ma su un brutto rimbalzo la palla finisce in tribuna. AL 20′ si sblocca la gara su punizione dal limite Escobar prova a sorprendere Gallese sul suo palo e ci riesce. 1 a 0 Bolivia. Nella ripresa il Perù ci prova inserendo anche Guerrero, ma fa fatica a rendersi pericoloso. Il 2 a 0 finale arriva su calcio d’angolo Bejerano trova Raldes che incorna nell’angolino, e questa volta Gallese non può nulla. Nel recupero c’è tempo solo per un gol ingiustamente annullato a Ramos per fuorigioco inesistente. Sarebbe stato il gol del 2 a 1. Tanta fatica per il Perù nel costruire gioco e occasioni, la Bolivia sfrutta al meglio due palle inattive per portarsi a casa i 3 punti,

BACCA SPRECONE, MA C’È JAMES – All’Estadio Roberto Mendelez di Baranquilla la Colombia di Pekerman ospita il Venezuela di Dudamel. Pekerman lancia Muriel e Daniel Torres preferendoli a Cuadrado e Cardona. Dudamel si affida al tridente molto “italiano” Penaranda-Rondon-Martinez. La partita inizia piano per poi salire di colpi. Le prime occasioni per la squadra di casa arrivano da palla inattiva, ma senza trovare la precisione necessaria per sbloccare la gara. La prima occasione di Bacca arriva da un orrore della difesa ospite che mette il centravanti del Milan a tu per tu con il portiere ma l’attaccante non riesce a superarlo. Il primo squillo ospite arriva alla mezzora con una punizione dal limite tirata benissimo da Juanpi e parata altrettanto bene da Ospina. La Colombia ha tanto spazio ma pochissima precisione e non riesce a sbloccare la gara, e ogni tanto rischia sugli attacchi in verticale degli ospiti, Martinez va vicino al vantaggio ma ancora Ospina salva il risultato. Al 46′ finalmente si sblocca: Su rilancio Muriel sponda per Bacca che punta la porta e serve James sulla corsa, il trequartista del Real con un destro di prima all’angolino basso batte Hernandez e porta avanti la Colombia. 1 a 0 a fine primo tempo. La ripresa riparte lenta e senza grosse emozioni, fino a quando Pekerman non inserisce Cuadrado che appena entrato sfruttando un 1-2 con Torres mette in mezzo una palla che Bacca dovrebbe solo appoggiare in porta ma il centravanti incredibilmente incespica sulla palla e non trova la porta. All’80’ Bacca si procura un rigore per fallo di Wilker, che viene espulso, sul dischetto va proprio il centravanti che si fa parare il rigore da Hernandez. Passa un minuto e James si mette in proprio va sul fondo a scucchiaia una palla sul secondo palo comoda comoda da appoggiare in porta per Torres che chiude la gara sul 2 a 0. C’è ancora tempo per l’ultimo rigore, James incontenibile va via a Feltscher che lo stende e per l’arbitro è rigore e rosso. Sul dischetto va James per la doppietta personale ma Hernandez para anche questo. Finisce 2 a 0. Nonostante un Bacca irriconoscibile ma trascinata da un James strepitoso, la Colombia crea tanto, spreca tantissimo ma vince. Il Venezuela non può concere così tanto, 20 tiri subiti, e con Hernandez che ha parato due rigori e gli errori sotto porta di Bacca, poteva finire molto peggio.

GABRIEL JESUS DA IMPAZZIRE –  All’Olimpico Atahualpa di Quito l’Ecuador affronta il Brasile. Quinteros sceglie Caicedo come centravanti e Enner Valencia gioca ala destra. Tite lancia il tridente Willian Gabriel jesus Neymar. Il primo tempo da poche emozioni, le due squadre sono compatte e compassate, e a parte un paio di conclusioni dalla distanza non si vedono occasioni da gol. AL 60′ si vede la prima azione degna di nota, partono in contropiede Jesus, Neymar e Renato Augusto, con quest’ultimo che conclude alto. Il Brasile si sveglia e sfiora il vantaggio un minuto dopo con un tiro dal limite di Marcelo fuori di poco. Al 70′ su un lancio in profondità Mina si addormenta e Gabriel Jesus con uno scatto da centometrista lo brucia e arriva a tu per tu con Dominguez che lo stende. Rigore per il Brasile. Sul dischetto va neymar che insacca l’1 a 0. 5 minuti dopo Paredes interviene con il piede a martello su Renato Augusto, si prende il secondo giallo e Ecuador in 10. La squadra di casa inizia a bombardare con i suoi tiratori da fuori, ma solo Bolanos impegna davvero Alisson. All’86’ Marcelo trova il fondo e mette in mezzo una palla per Gabriel Jesus che anticipa il difensore e di tacco insacca in gol spettacolare. 2 a 0 Brasile. AL 92′ in contropiede Neymar serve ancora Gabriel Jesus che dal limite dell’area prova il tiro a giro sul secondo palo, imparabile per Dominguez. 3 a 0 e doppietta per il futuro attaccante del City di Guardiola. Doppietta strepitosa di talento puro. Per un ora si è visto poco calcio ma quando il Brasile ha alzato il ritmo non c’è stata partita, la squadra di Quinteros è parsa lenta e fuori condizione.

 

Di Lorenzo Lazzarotto



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