SCELTE TECNICHE – I due tecnici stupiscono tutti con le scelte iniziali. Pekerman cambia 5/11 rispetto alla vittoria sulla Bolivia: lancia davanti Borja e Cardona, lasciando in panchina Bacca. Quinteros invece deve fare a meno di Noboa e Bolanos squalificati, dovendosi reinventare la formazione: sceglie Mena in coppia con Calcedo in attacco e Oyola al posto di Noboa in mezzo al campo.

LA PARTITA – La Colombia fa una gara intelligente, forse la migliore in queste qualificazioni, puntando intelligentemente su difesa bassa e contropiede: puntualmente, infatti, i due gol arrivano da ripartenza. L’Ecuador senza i due principali costruttori di gioco non riesce ad imbastire quasi nulla e i due miseri tiri in porta in 90′ sono la fotografia di una gara controllata senza problemi dai ragazzi di Pekerman. La squadra ospite passa in vantaggio al 20′: scorribanda di Borja sulla sinistra,  palla velenosa in mezzo per James Rodriguez che in spaccata insacca il gol dell’1 a 0. Il 2 a 0 arriva dopo 15′, su azione similare, questa volta James si trasforma in assist-man per l’accorrente Cuadrado che da due passi supera Dreer. Nella ripresa Quinteros prova a cambiare la gara con i cambi, inserendo anche il talentissimo dell’IDV Gabriel Cortez, all’esordio in partita ufficiale, il quale, però, riesce a dare la scossa giusta alla formazione di casa. La Tricolor rimane anche in 10 al 61′ per l’espulsione di Caicedo, doppia ammonizione.

CONSEGUENZE – La Colombia supera tutti e si porta al secondo posto, anche grazie alle sconfitte di Uruguay e Argentina. L’Ecuador sarebbe fuori dalla corsa mondiale, sesta a meno due dall’Argentina. Con questa vittoria i Cafeteros hanno fatto un grande passo in avanti per la qualificazione al mondiale, anche grazie al calendario che concede di giocare contro Venezuela, Paraguay e Perù in 3 delle ultime 4 e l’unico big match è la gara interna contro il Brasile, che probabilmente sarà già qualificato. Per L’Ecuador si mette male, nelle prossime 4 ha le trasferte in Brasile e Cile, e deve ospitare in casa Perù e Argentina. Sembra passato un secolo da quando i ragazzi di Quinteros erano la sorpresa del girone e primi a punteggio pieno, e invece sono passate solo 10 partite.

 

Di Lorenzo Lazzarotto

 

 



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