SBADIGLI A MEDELLIN – Il nostro viaggio nei meandri della Copa parte da Medellin, dallo stadio Anastasio Girnadot, dove l’Independiente ospita il Cerro Porteno. I campioni colombiani arrivano da un momento non semplice, 3 sconfitte e 2 pareggi nelle ultime 5 gare disputate, con problemi sia a finalizzare le tante occasioni create, sia per i troppi gol subiti ben 11. Il Cerro invece sembra in un gran momento di forma, arriva da 3 vittorie consecutive con 12 gol fatti e 3 subiti ma nelle trasferte di Copa ha spesso fatto fatica, ha perso 2 delle ultime 3 contro il Fenix e il Santa Fe, ha vinto solo a Potosì dopo aver vinto l’andata in casa per 6 a 0. Alvarez, allenatore della squadra di casa, deve rinunciare al bomber Ibarguen, nemmeno in panchina per problemi fisici, e sceglie Cortes al posto di Molina. Florentin invece lascia in panchina Estigarribia, vecchia conoscienza del calcio italiano, e sceglie Colman esterno alto in appoggio a Dominguez e Velazquez. il primo tempo è un dominio per la squadra di casa che va vicinissima due volte al vantaggio, prima con Cortes liberato spelndidamente da un colop di tacco di Caicedo, ma l’uscita di Silva è con i tempi giusti e il portere paraguaiano respinge in calcio d’angolo. La seconda se possibile è ancora più nitida ma Marrugo da solo in mezzo all’area schiaccia troppo il colpo di testa che finisce sul fondo, occasione capitale per il capitano dell’Independiente. Alla prima palla persa in uscita i padroni di casa rischiano tantissimo: Dominguez recupera palla e dopo aver puntato la difesa scarica verso Velazquez che dal limite dell’area piccola sfiora il palo e mette incredibilmente fuori. Nella ripresa scendono i ritmi, la squadra ospite abbassa il baricentro e non concede spazi a un Independiente in difficoltà. L’occasione migliore del secondo tempo è sui piedi di Dominguez che da una punizione dai 25 metri sulla destra trova una traiettoria insidiosa e colpisce il palo. Finisce 0 a 0, ed è un risultato che piace di più agli ospiti,  ineffabili finora tra le mura amiche, mentre la squadra di Alvarez in trasferta ha spesso fatto fatica.

JUNIOR DI MISURA – Restiamo in Colombia ma trasferiamoci 700km a nord, esattamente a Baranquilla, dove l’Atletico Junior attende la Chapecoense. Hernandez, allenatore dell’Atletico, conferma il solito 11 titolare con Toloza e Ovelar in attacco, mentre Caio Junior fa un solo cambio rispetto alla squadra che ha pareggiato in casa del Cruzeiro: panchina per Alan e dentro il numero 10 Hyoran. La gara inizia forte con Ovelar che prova subito un paio di azioni personali, ma senza mettere in difficoltà il portiere ospite. La gara di Toloza dura solo 16′, poi deve abbandonare il campo per un problema muscolare:  al suo posto entra Escalante. Proprio il nuovo entranto sblocca la partita: l’attaccante colombiano riceve palla in area rasoterra dal terzino Velez, la controlla si gira in un fazzoletto e con un rasoterra precisissimo trova il secondo palo dove Danilo non può arrivare. E’ 1 a 0 al 38′. La risposta degli ospiti non si fa attendere e al 43′ da una punizione sulla sinistra la palla viene spizzata sul secondo palo dove tutto solo Ananias incrocia con il destro ma apre troppo il piatto e sbaglia un gol facile facile. La ripresa continua sulla falsa riga della prima frazione con l’Atletico che fa la partita cercando il 2 a 0 e i brasiliani che cercano di attaccare in contropiede. La squadra di casa riesce a creare situazioni interessanti ma non riesce a finalizzare, mentre gli ospiti fanno fatica a creare occasioni, la più nitida della ripresa arriva sulla testa del solito Ananias che questa volta impegna seriamente Viera che può solo respingere in calcio d’angolo. Finisce 1 a 0. Tutto ancora aperto in vista del ritorno.

L’ATLETICO NACIONAL RIDE A META’ – Lasciamo la Colombia e trasferiamoci in Brasile, a Curitiba dove il Coritba affronta l’Atletico Nacional. La squadra di Carpegiani spunta sulla coppia Kazim Richards e Leandro davanti, mentre Rueda si affida ai soliti Torres, Guerra e Berrio a supporto di Borja unica punta. Partono meglio gli ospiti che nei primi 10 minuti arrivano un paio di volte al tiro, senza risultare molto pericolosi. Al 14′ i ragazzi di Rueda passano, bell’1-2 tra Torres e Guerra che libera quest’ultimo in progressione centrale palla al piede, al limite dell’area il trequartista venezuelano serve Borja che davanti a Wilson non può sbagliare. 1 a 0 Atletico. Dopo essersi sbloccata la gara diventa spettacolare con continui ribaltamenti di fronte e occasioni in sequenza da ambo le parti. Al 34′ c’è un episodio decisivo: Najera già ammonito stende Leandro da dietro, per l’arbitro non ci sono dubbi. Secondo giallo e rosso. Atletico Nacional in 10. i primi 45′ si chiudono sull’1 a 0 per gli ospiti. Nella ripresa gli ospiti prendono in mano le redini della partita e vanno vicinissimi al pareggio, prima con un gol annullato per evidente fuorigioco e poi serve un miracolo del solito Franco Armani per salvare i colombiani dal pareggio. Più passano i minuti e più diventa un assedio dei biancoverdi di Curitiba. All’86’ arriva la prodezza che porta al meritato pareggio: Juninho arriva sul fondo e serve Iago a rimorchio al limite dell’area, il neo entrato stoppa con il mancino e lascia partire un destro all’incrocio sul primo palo dove nemmeno Armani può arrivare. 1 a 1 meritatissimo. E’ l’ultima emozione della partita, finisce 1 a 1, tutto rimandato alla gara di ritorno.

CICLON INARRESTABILE – L’ultimo quarto si gioca a Buenos Aires, dove il San Lorenzo, favorita del torneo, ospita la sorpresa Palestino. Aguirre conferma i soliti 11 con Blandi centravanti supportato ai lati di Blanco e Cauteruccio, anche Cordova si affida ai titolarissimi con Valencia in appoggio a Banegas. La gara inizia subito a ritmi alti, con la squadra di casa che spinge fin da subito, e dopo nemmeno 7′ trova subito il vantaggio: su calcio d’angolo la palla viene respinta ma Valencia non riesce a controllarla e torna ad Angeleri che con un cross preciso trova Cauteruccio al limite dell’area piccola che deve solo incornare il gol dell’1 a 0. Dopo aver sbloccato la gara la squadra di Aguirre si abbassa e lascia il possesso in mano agli ospiti, cercando il 2 a 0 in contropiede. L’unica occasione degli ospiti nel primo tempo è di Banegas che su un lancio dalla trequarti colpisce al volo e il tiro finiscce di poco a lato. Il 2 a 0 arriva su un azione da manuale: dalla fascia destra Cauteruccio appoggia indietro verso Belluschi che di prima lancia nello spazio Corujo, il terzino arriva sul fondo e mette un cross teso e preciso che Blandi insacca da pochi passi. Il primo tempo si chiude sul 2 a 0 San Lorenzo, senza grossi problemi. La ripresa è esercizio di gestione della gara per i ragazzi di Aguirre. C’è tempo per un episodio surreale: verso la fine della partita c’è un invasione di campo, la partite viene momentaneamente sospesa perchè un cane correva libero per il campo. Situazione risolta in pochi minuti, dopo di che la gara si è conclusa sul 2 a 0. La differenza tra le due squadre è parsa ampia, al Palestino servirà un’altra impresa per passare il turno e approdare alle semifinali.

 

Di Lorenzo Lazzarotto



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