Si sono disputate nelle scorse notti le attesissime semifinali di ritorno di Copa Sudamericana che hanno decretato il nome delle due squadre che si contenderanno la vittoria di questa tredicesima edizione della competizione. A sfidarsi, con gare di andata e ritorno, saranno gli argentini dell’Huracán ed i colombiani del Santa Fe. La prima gara si disputerà a Buenos Aires il prossimo 2 dicembre; 7 giorni dopo invece le due compagini si confronteranno nuovamente a Bogotá. Sarà dunque una sfida inedita tra due squadre che, almeno inizialmente, non partivano di certo come  favorite per la vittoria del torneo; per entrambe, inoltre, sarà la prima, storica finale in questa competizione. Per la terza volta- la seconda consecutiva- l’atto conclusivo della Copa vedrà affrontarsi una squadra argentina ed una colombiana; il primo precedente risale all’edizione, nel 2002, quando il San Lorenzo di mister Insúa si impose sull’Atletico Naciónal. La seconda e più recente sfida è invece  quella della passata edizione in cui lo stesso Atletico Naciónal fu nuovamente sconfitto, stavolta per mano del River Plate.

La squadra di Buenos Aires ha centrato questo prestigioso traguardo vincendo il derby  contro i connazionali del River Plate; i campioni in carica, dopo aver immeritatamente perso la gara d’andata per 0-1 in casa, erano chiamati all’impresa nel match di ritorno all’ “Estadio Tomás Adolfo Ducó”. Ma inaspettatamente a quanto si poteva immaginare è stato proprio l’Huracán a partire con il piede sull’acceleratore e a trovare, anche con un po’ di fortuna, la rete del vantaggio dopo soli 2 minuti di gioco con Tarenzo, abile a sfruttare una uscita maldestra del portiere del River e ad insaccare a porta sguarnita. Gli ospiti, sotto shock, hanno continuato a patire il furioso inizio di gara del “Globo” che, trascinato da quasi 50mila tifosi, è riuscito a trovare al 25esimo anche la rete del 2-0 con bomber Abila. Gli uomini di mister Gallardo, frastornati dal doppio svantaggio, hanno provato timidamente a reagire. Nella seconda frazione di gioco, al 68esimo minuto, il River ha accorciato le distanze con Mora, autore di un grandissimo goal al volo; il “delantero” numero 7 ha poi concesso il bis 13 minuti dopo siglando la rete del 2-2. Dopo il pareggio il River Plate si è buttato disperatamente all’attacco nel tentativo di siglare altre due reti, che gli avrebbero consentito di passare il turno, ma senza riuscirci. Negli ultimi minuti di gioco “Los Millionarios” sono addirittura rimasti in 10 uomini a causa dell’espulsione di Sanchez, reo di aver tirato uno schiaffo ad un raccattapalle tutt’altro che veloce nel rimettere la palla in gioco. Al 90esimo sono stati dunque gli uomini di mister Dominguez a festeggiare l’approdo in finale.

Nell’altra semifinale ad affrontarsi al “Nemesio Camacho” di Bogotá c’erano il Santa Fe e lo Sportivo Luqueño. Anche in questo caso a partire con i favori del pronostico erano i padroni di casa che, forti dell’1-1 conquistato nel match di andata in Paraguay, potevano gestire con tranquillità la partita. Ci si attendeva una gara d’attacco da parte dello Sportivo che invece in 90 minuti non è praticamente mai riuscito a calciare in porta e che ha anzi sofferto il buon gioco del SantaFe, più volte vicino alla rete del vantaggio. Il risultato finale di 0-0 ha dunque premiato i colombiani, a lungo rimasti sul terreno di gioco dopo il fischio finale, per festeggiare questo storico risultato con i propri tifosi.



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