COLOMBIANE COL VENTO IN POPPA – Il nostro viaggio nel ritorno degli ottavi di Copa inizia a Medellin, dove i vincitori della Libertadores ospitano una delle sorprese del torneo dopo l’1 a 1 dell’andata. L’Atletico Nacional affronta il Sol De America. Rueda sceglie Mosquera per affiancare Torres e Berrio dietro a Borja, Sanguinetti invece conferma il suo 4-4-2 con il giovanissimo Cristian Paredes in mediana. Il primo tempo non da spazio allo spettacolo e vige l’equilibrio con gli ospiti che fanno una buona fase di non possesso ma che a fatica si rendono pericolosi in attacco. Il primo tempo si chiude sullo 0 a 0. La ripresa inizia con un episodio che potrebbe risultare decisivo, Mosquera si prende il secondo giallo e lascia l’Atletico in 10. Ma dopo meno di 10 minuti su punizione da limite Bocanegra con un destro sul secondo palo batte l’immobile Silva. 1 a 0 per i colombiani. Gli ospiti provano ad alzare il baricentro e a rendersi pericolosi davanti, ma incassano il 2 a 0 in contropiede: Berrio scappa sulla linea del centrocampo, a grandi falcate arriva davanti a Silva, e con un destro potente sotto la traversa chiude la gara sul 2 a 0. Ennesima prova di forza dei colombiani, che vincono una gara che si stava mettendo male dopo l’espulsione. I paraguagi escono a testa alta contro una squadra molto più forte su tutti i piani. Rimaniamo in Colombia ma ci spostiamo a Baranquilla, dove l’Atletico Junior ospita i Montevideo Wanderers. Dopo lo scialbo 0 a 0 dell’andata, ci si aspetta una gara brillante e propositiva, ma purtroppo vince ancora la noia. Altro 0 a 0 e la qualificazione si decide ai rigori. Le cose per i padroni di casa si mettono male quando Sanchez, dopo due rigori segnati per parte, prende il palo, ma prima Viera su Verges e poi la traversa di Rivero ribaltano la situazione e portano i ragazzi di Hernandez ai quarti di copa.

IN BRASILE – La tappa brasiliana inizia a Chapecò dove arriva l’Independiente di Gabi Milito, dopo il deludente 0 a 0 dell’andata. La gara sulla falsa riga dell’andata non da spazio allo spettacolo, e vive di un equilibrio inattaccabile. Anche qua sono necessari i rigori per decidere chi va ai quarti e chi invece li guarderà da casa. L’inizio è sorprendente: 4 dei primi 6 rigori sbagliati, due per parte. La sessione che sembrava non finire più si conclude all’ottavo rigore con la parata di Danilo sul rigore di Tagliafico. Chapecoense ai quarti, Independiente fuori. Il viaggio continua a Recife, dove il Santa Cruz ospita i campioni colombiani dell’Independiente Medellin. Un Grafite straotsferico, che firma una tripletta non basta alla squadra di Doriva per passare il turno, perchè il gol di Ibarguen su azione da corner fa tutta la differenza che fa un gol fuori casa in un doppio confronto. L’independiente passa ma con un enorme sofferenza. Il Santa Cruz esce probabilmente giocando la miglior partita della sua stagione. Il tour brasiliano si conclude a Rio, dove il Flamengo ospita il Palestino di Nicolas Cordova. Ze Ricardo punta su Guerrero centravanti, mentre l’ex regista di Brescia e Parma tra le altre si affida al solito Leonardo Valencia, vero e proprio faro della squadra. Il maracanà non è sold out, anche perchè la vittoria per 1 a 0 fuori casa fa dormire sonni abbastanza tranquilli ai tifosi del Mengao. La gara parte a basso ritmo e senza grosse occasioni nella prima mezzora. Al 33′ Valencia su punizione dal limite trova il palo, la palla finisce nei piedi di Cecereda che a porta sguarnita insacca il clamoroso vantaggio ospite. AL 46′ Valencia riceve palla sull’out di sinistra, si accentra insdisturbato e con un destro dai 25 metri sul primo palo, batte Muralha in colpevole ritardo. Primo tempo incredibile che si chiude sullo 0-2. Nella ripresa i padroni di casa iniziano a mille e provano a riaprire la partita, ma il Palestino si difende bene e copre il campo in maniera esemplare. Al 65′ la gara si riapre: Valencia atterra Parà in area, rigore netto per la squadra di casa. Sul dischetto va Alan Patrick che alzando la traietttoria batte Gonzalez che aveva intuito l’angolo. Il forcing della squadra di Rio non porta al pareggio che significherebbe qualificazione. Il Palestino compie l’impresa ed espugna il Maracanà, Il condottiero Nicolas Cordova porta il gruppo ai quarti di finale.

SAN LORENZO D’IMPERIO  – Il viaggio continua a Cordoba, in Argentina, dove il Belgrano ospita il Coritiba. Gli argentini, squadra esperta, si affidano alla coppia Bieler-Matias Suarez in attacco. Mentre i brasiliani puntano su Kazim-Richards e sul centravanti Vinicius. Il 2 a 1 in trasferta del Belgrano è il punto di partenza della gara di Cordoba. A passare in vantaggio sono gli argentini, Velazquez su azione da corner riceve una palla a campanile e di testa serve Bieler che in rovesciata da pochi passi batte Wilson. Il pareggio arriva sul finire del primo tempo con Leandro che arriva sul fondo e mette in mezzo un cross teso su cui Iago incrocia di testa e trova l’angolino basso. All’intervallo si va sull’1 a 1. Il 2 a 1 ospite arriva a metà del secondo tempo su azione da corner con Bareiro che incorna in gol del vantaggio. Anche qua c’è bisogno dei calci di rigore per decretare chi passa il turno. Wilson parando due rigori e segnando l’ultimo diventa l’eroe di una serata storica per il Coritiba che raggiunge per la prima volta i quarti in Copa Sudamericana. Prima di concludere ad Asuncion c’è la tappa a Caracas, dove il deportivo La Guaira ospita il San Lorenzo dopo il 2 a 1 dell’andata. La gara viene dominata dal San Lorenzo che prima con Mas e poi con il solito Nico Blandi sigillano la gara sul 2 a 0 già al 32′. Poi è solo gestione con i venezuelani che faticano a costruire e che per eccesso di nervosismo finiscono la gara in 9 uomini. Prova di forza importante per i ragazzi di Aguirre contro una squadra che comunque ha disputato un’ottima copa viste le potenzialità della rosa. Arriviamo finalmente ad Asuncion, con il Cerro Porteno che attende l’Independiente Santa fè, dopo il 2 a 0 dell’andata in favore dei colombiani. La gara inizia con un colpo di scena: al 5′ Roa entra in scivolata su Velazquez e per l’arbitro non ci sono dubbi rigore per il Cerro. Sul dischetto a Dominguez che angola tantissimo la conclusione che diventa imparabile per Zapata. E’ già 1 a 0. Al 10′ la sfida è già sul 2 a 0, ancora Dominguez: su cross dalla trequarti Velazquez spizza sul secondo palo dove arriva il numero 10 che di testa insacca il 2 a 0. Dopo quest’inizio a mille i padroni di casa rallentano il ritmo. Al 44′ arriva il 3 a 0 di Torrales: Caceres arriva sul fondo e mette un cross arretrato per Dominguez, ma la palla rimpalla su un difensore e arriva a Torrales che stoppa e tira con una velocità e una precisione impressionante e fa esplodere lo stadio. 3 a 0 a fine primo tempo, risultato ribaltato, ma manca ancora un tempo. L’Independiente che entra in campo nella ripresa sembra tutta un’altra squadra, e inizia a spingere creando almeno 3 occasioni nitide, ma concedendo ripartenze pericolose ai padroni di casa. il nuovo entrato Plata al 78′ prova un tiro da fuori al volo, Alderete si gira ma la prende con il braccio e per l’arbitro è calcio di rigore. Sul dischetto va Gomez e spiazza Silva. Santa fè a un passo dalla qualificazione. Ma all’89’ Dominguez con un tiro dal limite dell’area firma la tripletta e trascina il Cerro ai quarti di finale, in una partita trascinante in cui è successo di tutto.

 

Di Lorenzo Lazzarotto



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