“Campeones”: è la parola che riecheggia dappertutto in questi giorni a Bogotà e non solo. L’Indipendiente Santa Fe ha conquistato , mercoledì scorso, il primo titolo continentale della sua storia: la Copa Sudamericana. In 74 anni  al club con sede nella capitale Colombiana,  nonostante ben 8 campionati, 2 Coppe di Colombia ed 1 Supercoppa Colombiana, non era mai riuscito di conquistare un trofeo internazionale.

Il Santa Fe, fondato nel lontano 28 febbraio 1941, ha aggiunto questo glorioso titolo al suo palmarès la scorsa notte, al termine di una battaglia durata 210 minuti contro gli argentini dell’Huracán. La finale di “Copa” vedeva affrontarsi due squadre che non erano mai riuscite, nella loro storia, ad arrivare all’atto finale di questa competizione.

La gara di andata disputata al “Tomás Alfonso Ducó” di Buenos Aires era terminata 0-0; anche il ritorno, disputato in un “Nemesio Camacho” (per tutti “El Campín”) stracolmo in ogni ordine di posto, non ha visto nessuna delle due prevalere. E neppure gli ulteriori 30 minuti dei tempi supplementari sono bastati per decidere se  la “Copa” sarebbe stata esposta nella bacheca dei trofei della squadra di Buenos Aires o di Bogotá. Il trofeo, come nei peggiori incubi di ogni tifoso, è stato assegnato ai calci di rigore. La serie di tiri dal dischetto è stata caratterizzata da ben 3 errori da parte dei calciatori dell’Huracán (Degado, Nervo e Toranzo); molto più freddi dagli 11 metri i calciatori del Santa Fe che sono andati a segno con Perez, Seijas e Balanta. Dopo l’ultimo rigore sbagliato dagli argentini la festa è esplosa non soltanto allo stadio, ma anche in ogni angolo della capitale con caroselli d’auto e tifosi che si sono riuniti in diversi luoghi  della città per celebrare un trionfo incredibile. Delusione, tristezza e lacrime per gli sfortunati sconfitti dell’Huracán, autori comunque di un cammino incredibile che in pochi si sarebbero aspettati alla vigilia del torneo. Il “Leon” di Santa Fe, con questo titolo, non solo è diventato  il primo ed unico club colombiano ad aver trionfato in “Copa Sudamericana” ma si è anche guadagnato la possibilità di contendere agli argentini del River Plate (vincitore della “Copa Libertadores”) la prossima “Recopa Sudamericana”.

I protagonisti, al termine di questa finale al cardiopalma, hanno ovviamente rilasciato dichiarazioni differenti ai microfoni delle televisioni:  Seijas, centrocampista offensivo dei colombiani, ha dichiarato: “E’ stata una settimana pazzesca. Questo trionfo non può essere descritto con nessuna parola, può soltanto essere celebrato da noi giocatori e dai nostri tifosi”.  Parole di gioia anche per l’attaccante Wilson Morelo, vero e proprio mattatore della competizione con ben 5 reti realizzate: “ Dobbiamo ringraziare ogni singolo membro dello staff del Santa Fe per questo trionfo e anche ogni nostro singolo tifoso. E’ una gioia immensa e i nostri “aficionados” dovranno e potranno godere  di questo trionfo per le prossime settimane”. Delusione e rammarico invece in casa Huracán: Toranzo, attaccante del “Globo”, ha così commentato il match: “Al di là della sconfitta sono onorato di far parte di una squadra come la nostra, oggi più che mai”. Belle parole anche da parte del presidente  degli argentini, Alejandro Nadur “Sono orgoglioso della mia squadra. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario ed il trionfo ci è stato negato solo dalla lotteria dei calci di rigore. Complimenti ai miei ragazzi”.

 

 



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