E’ terminata a reti bianche la finale di andata di Copa Sudamericana  tra Huracán e Santa Fé.  Ci si aspettava una gara molto equilibrata e così è stato. Nonostante i 50mila dell’ “Adolfo Ducó” di Buenos Aires, i padroni di casa non sono riusciti ad avere la meglio sugli avversari; a decretare chi tra le due sarà campione di questa edizione 2015 della Copa  sarà dunque la sfida di ritorno di giovedì prossimo a Bogotá.

Gli uomini di mister Domínguez sono scesi in campo molto motivati ed hanno approcciato la gara col piglio giusto, volenterosi di regalare l’ennesima gioia di questa stagione ai propri tifosi e magari di chiudere già all’andata la pratica.  Il registro della partita è stato chiaro sin dai primi minuti di gioco: “El Globo”, obbligato a fare la partita, ha sin da subito preso il pallino del gioco ( chiudendo la gara con un possesso palla del 55%) nella speranza di riuscire a sbloccare  la partita già nella prima frazione . Ma i colombiani dopo qualche disattenzione nella fase iniziale del match, sono poi riusciti a trovare le giuste contromisure, difendendosi con ordine  e ripartendo velocemente, avendo paradossalmente, le occasioni più ghiotte  per sbloccare il match nel primo tempo:  prima un gran colpo di testa di Angulo che si è stampato sulla traversa, poi  una conclusione ravvicinata di Seijas ben parata dal portiere Diaz.  Le cose per gli argentini si sono complicate quando Espinoza, uno dei giocatori più importanti della squadra, è stato costretto alla sostituzione per un infortunio. Gli argentini hanno cercato il goal con maggiore insistenza nella seconda parte di gara ed il fromboliere Abila ha avuto almeno tre importanti occasioni per portare in vantaggio i suoi.

Al fischio finale anche le statistiche hanno legittimato ciò che si è visto sul campo: una bella partita, combattuta  in ogni singola zona del campo, che al 90esimo ha decretato come risultato più giusto  il pareggio.

Amarezza ovviamente nelle interviste post partita per mister Domínguez  che ha ammesso: “Sarebbe stato importantissimo vincere questa sera per andare a giocare il ritorno con maggiore tranquillità. Ma oramai è inutile rammaricarsi. Dobbiamo essere già pronti per fare meglio nella gara della prossima settimana e vincere il titolo”. Totalmente opposte invece le reazioni dei colombiani che hanno ottenuto ciò che volevano: un pareggio fondamentale che permetterà loro di giocarsi tutto in un “El Campín” esaurito in ogni ordine di posto, pronto a trascinare “Los Cardenales” alla vittoria finale.

 



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