Ormai manca veramente poco. La Copa Libertadores 2017 sta per iniziare con tanto di formula nuova. Le squadre partecipanti saranno 47 e non più 38 come le scorse edizioni: inizialmente erano previste 44, ma poi, alla luce della diserzione delle squadre messicane per questioni legate all’incociliabilità dei calendari, la CONMEBOL ha deciso di allargare il parterre, aggiungendo altri tre posti al tavolo calcistico più prestigioso del Sudamerica. Tre i turni preliminari previsti, che avranno il compito di assottigliare la compagnia e delineare il tabellone della competizione vera e proria: dalla scrematura verrano sforbiciate quindici formazioni. Nessuno stravolgimento per quanto riguarda la fase a gironi: come consueto, le trentadue elette verranno distribuite in otto gironi. Dieci Paesi latinoamericani a confronto in quello che si appresta ad essere il torneo più bello al mondo. Ad Argentina e Brasile, giganti indiscussi del Subcontinente, toccherà come ovvio la fetta più grande della torta: cinque gli slot garantiti ad entrambi per la fase a gironi, rispetto ad i due assegnati alle altre otto federazioni latinoamericane.

NON C’È IL BOCA, MA C’È IL LANÙS – Tra le squadre argentine figura la mancata presenza del Boca Juniors, non qualificata alla competizione dopo il nono posto dello scorso anno.
Al suo posto però c’è grande attesa per vedere all’opera i campioni d’Argentina del Lanùs. Dopo 9 anni dall’ultima volta, i granata sono tornati sul tetto del paese vincendo il secondo titolo della propria storia. Il Lanùs è una squadra molto organizzata, copre molto bene ogni zona del campo e impronta il proprio gioco sul suo numero 9: Josè Sand, attaccante argentino dal ricco curriculum in
Sudamerica.

ATTESA CHAPECOENSE – In Brasile, invece, la squadra più attesa è senza ombra di dubbio la Chapecoense. Inutile ricordare quanto successo a questo club, che dopo il disastro aereo ha perso praticamente tutti i membri della propria squadra, meno che Neto e Ruschel. Ovvero, gli unici due superstiti divenuti simboli del club che ha deciso di puntare sul proprio settore giovanile per proseguire il cammino in campionato ed iniziare quello in Libertadores.

ATTENZIONE A MONTEVIDEO, MA NON AL PENAROL – Come sempre, a meritare attenzioni particolari sono le due squadre di Montevideo: 3 Libertadores per il Nacional, 5 per il Penarol. Quest’ultimo, in ogni modo, non sta vivendo il suo miglior momento di forma, visti i 3 cambi in panchina dall’inizio del campionato, griffato poi con un 14° posto in classifica nel torneo di Apertura vinto proprio dal Nacional.

I CAMPIONI NELLA SPERANZA – Finora, però, sul tetto del Sudamerica vi restano i campioni in carica dell’Atletico Nacional di Medellín, che nel frattempo hanno perso il campionato di Apertura, facendosi strappare il titolo dai cugini dell’Independiente Medellín.
La speranza dei colombiani è ovviamente la permanenza di Miguel Angel Borja, corteggiato tuttora da mezz’Europa, in particolare dal Genoa.

IDV, DIFFICILE RIPETERSI – Più complicato, invece, il cammino della squadra “sorpresa” dello scorso anno: l’Independiente del Valle partirà dai preliminari con l’obiettivo di ritrovare la fase a gironi e, perché no, puntare alla finale come un anno fa.

di Ciro De Vito



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