In un “Estadio Olimpico Atahualpa” preso d’assalto da oltre 30mila tifosi, è andata in scena la gara d’andata dei quarti di finale di Copa Libertadores tra le due grandi rivelazioni di questa edizione: gli ecuadoregni dell’Independiente del Valle ed i messicani dell’ UNAM Pumas. Ancora una volta il fattore campo ha giocato a favore dell’ Independiente: seppur il 2-1 rifilato ai messicani lasci il discorso qualificazione apertissimo, è importante sottolineare come delle sei gare disputate tra le mura amiche in Copa, l’Independiente ne abbia vinte cinque e pareggiata una. Un ruolino di marcia casalingo davvero incredibile per gli uomini di Repetto, che ha visto tra le sue vittime anche i campioni in carica del River Plate, sconfitti per 2-0 ed eliminati dai neroazzurri agli ottavi di finale.

 

LA CRONACA DELLA GARA- Mister Repetto conferma il suo oramai consolidato schema di gioco: un 4-2-3-1 abile a trasformarsi in un più prudente 4-5-1 in fase di non possesso. Tra i pali Azcona; difesa composta da Ayala, Caicedo, Mina e Nuñez;  davanti alla difesa la grinta di Orejuela ed Arroyo con la fantasia di Cabezas, Somoza e Julio Angulo al servizio dell’unica punta José Angulo. Classico 4-4-2 invece per i Pumas di mister Vázquez: Palacios in porta; Alatorre, Alcoba, Veron e Fuentes nel pacchetto difensivo; sugli esterni di centrocampo Quiñónes e Sosa con Cortes e Castro a completare il reparto; coppia d’attacco formata da Britos ed Herrera.

La partita è giocata a viso aperto da entrambe le squadre sin dalle prime battute di gioco. Il primo tiro in porta lo operano i messicani al 5′, con il portiere Azcona che blocca senza particolari problemi. Nei primi minuti di gioco sono gli ospiti a tenere il pallino del gioco e a creare all’11esimo la seconda palla goal della partita: suggerimento di Sosa al centro per Britos che clamorosamente spedisce il pallone a lato da due passi. Occasione incredibile sciupata dai Pumas per andare in vantaggio. Gli ecuadoregni provano a riorganizzarsi ma al 16’ è ancora Sosa a provarci per i messicani: la sua conclusione finisce però a lato. L’Independiente si affaccia finalmente dalle parti di Palacios al 20’ con una conclusione da fuori di Julio Angulo. Ad un avvio vivace segue una fase di gioco non particolarmente spettacolare, con  le squadre che lottano su ogni pallone. Al 35’ è José Angulo a provarci ma senza fortuna. Al 42esimo l’episodio che cambia il match: Sornoza inventa di destro per José Angulo; l’attaccante ecuadoregno, con la complicità di un distratto Veron, si ritrova a tu per tu con Palacios e lo supera con un tiro di sinistro. Independiente avanti a pochi minuti dall’intervallo. Ospiti più pericolosi nella parte iniziale di gara, ma padroni di casa con il grande merito di averla sbloccata alla prima vera occasione da goal creata.

La seconda frazione di gioco si apre ancora con gli ospiti in attacco, alla ricerca del goal che varrebbe molto in ottica qualificazione. Gli sforzi offensivi dei messicani non vengono però premiati e al 51esimo è l’Independiente a trovare di nuovo la via del goal, ancora con Angulo. Cross dalla sinistra  di Ayala, difesa messicana totalmente impreparata e per il numero 19 è un gioco da ragazzi impattare di testa per la sua doppietta personale. Quinta rete nella competizione per lui. Vázquez prova a scuotere i suoi inserendo l’ecuadoregno Martinez per uno spento Quiñónes. I messicani nel tentativo di riaprire il match si espongono continuamente alle veloci e pericolosissime ripartenze avversarie; l’Independiente fallisce almeno due clamorose occasioni per andare sul 3-0 e chiudere la pratica. Al 72esimo i messicani trovano la rete che dimezza lo svantaggio: cross dalla destra di Sosa e colpo di testa di Britos che impatta sul palo; sulla ribattuta il più veloce di tutti è proprio il neoentrato Martinez che di sinistro insacca. Gli ultimi dieci minuti di gioco sono una vera e propria sofferenza per l’Independiente, arroccato nella propria area di rigore nel tentativo di difendere il prezioso vantaggio. Caicedo salva sulla linea una conclusione di Martinez indirizzata in rete mentre sul capovolgimento di fronte è sempre Angulo a rendersi pericoloso. Girandola  di cambi da una parte e dall’altra nei minuti finali, con i messicani che cercano disperatamente il goal del pareggio. Dopo 3 minuti di recupero l’argentino Vigliano decreta la fine delle ostilità e sancisce una vittoria importantissima per l’Independiente.

Partita davvero al cardiopalma quella a cui hanno dato vita Independiente e Pumas. Messicani molto meglio nei primi venti minuti di gara; poi il black-out che gli è costato il doppio svantaggio e il grande cuore messo in campo nel quarto d’ora finale nel tentativo di raddrizzare il match. Nel match di ritorno di martedì prossimo gli “Universitarios”  dovranno necessariamente essere più freddi sotto porta se vogliono passare il turno; gli ecuadoregni potranno invece difendere il goal di vantaggio e cercare di creare pericoli grazie alle loro velocissime ripartenze. Il discorso qualificazione è più che mai aperto per queste due squadre che cercano la loro prima, storica semifinale di Copa Libertadores.



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