BOMBONERA INFUOCATA – Boca Juniors e Nacional scendono sul campo di battaglia di Buenos Aires per giocarsi un posto lussuoso nelle top4 della Libertadores 2016. Il primo lampo della serata però non è tecnico-tattico, arriva bensì dagli spalti dello stadio. La Bombonera brulica come nei giorni migliori. La passione bochense al suo meglio prova a trascinare la squadra di Barros Schelotto alla semifinale della Copa, la Doce sfoggia la versione più scintillante per la serata di gala.

CHE PARTENZA DEL BOCA – Sostenuti da un pubblico strepitoso, gli argentini partono subito con il piede sull’acceleratore e Tevez, dopo pochissimi minuti, sciupa una ghiotta occasione a tu per tu con Conde. L’attaccante ex Juve e Manchester United, tra le altre, calcia forse troppo morbidamente, ma l’ex portiere dell’Atletico Rafaela compie comunque un miracolo autentico per salvare la propria porta. Sul corner susseguente però il portierone degli uruguagi è immobile, quando Insaurralde colpisce di testa un pallone complesso, che per sfortuna sua e del popolo Xeneize esce di un soffio, lambendo il palo alla sinistra dell’estremo difensore del Nacional.

IL NACIONAL SI PRESENTA – Dopo un avvio arrembante dei padroni di casa, gli ospiti prendono decisamente confidenza con la sfida, e salgono esponenzialmente di colpi, guidati dall’esperienza di Fernandez (già determinante nella gara del Gran Parque). Proprio da una giocata avviata dall’ex Malaga, arriva il clamoroso ed inatteso punto del vantaggio esterno. Il Papelito allarga un pallone sulla destra per l’accorrente Barcia, ed attacca l’area di rigore. Sul cross della talentuosa ala destra ventitreenne, el Cata Diaz, temendo il taglio di Fernandez, interviene goffamente sul pallone, trafiggendo Orion, e regalando lo 0-1 ai rivali.

REAZIONE XENEIZE – Il Boca subisce il montante, e impiega qualche minuto a reagire. Ma quando ci riesce, la squadra di Buenos Aires mostra tutta la sua forza. Organizzazione e qualità non mancano alla compagine locale, che imbastisce diverse occasioni, mancando però totalmente in fase di realizzazione. Addirittura clamoroso è l’errore di Chaves che, innestato da un pallone con il contagiri di Pavon, colpisce di testa a botta sicura da pochi centimetri, ma la sfera termina fuori in modo quasi surreale. Il punto del pari si fa attendere fino ad un quarto d’ora dalla fine. Jara dipinge un lancio di cinquanta metri sulla corsa di Pavon. Il ventenne di Cordoba controlla, entra in area da destra e con maestria trafigge un incolpevole Conde. Nell’enfasi dell’esultanza si dimentica però di essere già ammonito, e si becca il secondo giallo. Un’ingenuità che potrebbe risultare fatale, con il tecnico ospite Munua che butta nella mischia Nico Lopez (non al meglio l’ex Verona), per provare a vincere la gara nei 90 minuti.

RIGORI EMOZIONANTI – Il risultato però non cambia più, e da regolamento di Libertadores, si passa subito ai calci di rigori. I primi cinque battitori sono perfetti. Il Nacional è sul tre a due, quando Perez commette il primo pesantissimo errore. La quarta tornata si rivela pessima per entrambi i team. Porras infatti non timbra, ma pure Insaurralde fallisce la propria chance, concedendo a Romero la possibilità di chiudere i conti con il proprio penalty. Il centrocampista ex Deportes Iquique però non sfrutta l’occasione enorme, stampato da un Orion eroico, e la serie va ad oltranza. Decisivo l’errore di Carballo, che al sesto turno lascia il via libera a Carrizo per fare esplodere il popolo del Boca.Un passaggio del turno meritato per i ragazzi di Barros Schelotto per quanto visto nel ruvidissimo doppio confronto, ma onore al Nacional di Munua, che si è giocato tutte le carte a disposizione nella maniera migliore, soccombendo in modo rocambolesco solo ai calci di rigore.

 



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