Copione migliore per l’ultimo quarto di finale di Copa Libertadores 2016 non poteva esserci; quella tra Unas Pumas e Indipendiente del Valle è stata una vera e propria battaglia sportiva che ha visto gli ecuadoriani guadagnare il pass per la semifinale soltanto ai calci di rigore. Un doppio confronto equilibratissimo tra due delle più belle rivelazioni di questa edizione di Copa. Un traguardo inimmaginabile fino a qualche anno fa per il club con sede nella città di Sangolqui ; basti pensare che in 58 anni di storia l’IDV ha conquistato la sua prima promozione nella massima serie ecuadoregna soltanto nel 2010 e che la prima, storica partecipazione in Copa Libertadores risale al 2014. Un vero e proprio capolavoro quello compiuto in questa stagione dagli uomini di Repetto, che avevano iniziato il loro cammino in questa competizione addirittura dal turno preliminare.

LA PARTITA– All’ “Estadio Olimpico Universitario” di Città del Messico si riparte dal 2-1 dell’andata firmato dalla doppietta di Angulo e dal goal-speranza per i messicani di Martinez. I 22 mandati in campo dai due allenatori sono praticamente gli stessi di sette giorni fa; l’unico cambio è quello fatto nel centrocampo dei Pumas dove Ruiz prende il posto di Castro. Nonostante il bisogno dei messicani di giocare una partita d’attacco nel tentativo di trovare quanto prima il goal del vantaggio, è l’ IDV ad approcciare meglio il match, tenendo maggiormente il possesso del pallone nel primo quarto d’ora di gioco e rendendosi pericoloso dalle parti di Palacios. Poi l’improvviso black-out degli ecuadoriani stravolge completamente la partita: al 16esimo Ismail Sosa, ben lanciato in profondità da Ruiz, si ritrova a tu per tu con Azcona e lo batte con un preciso diagonale destro. Con questo goal i messicani sarebbero in semifinale. Passano neppure 120 secondi e i Pumas trovano addirittura il raddoppio: azione molto simile a quella del vantaggio con Cortéz che apre il gioco ancora per Sosa; l’attaccante argentino lascia partire un bolide dal limite dell’area di rigore che si insacca nell’angolino destro. Un uno-due incredibile che cambia completamente il copione della partita ed il discorso qualificazione. L’IDV, ritrovatosi in pochissimi minuti da una situazione di vantaggio a dover inseguire, cerca di riorganizzare le idee non trovando tuttavia sbocchi per creare palle goal. Lo sterile possesso palla  rischia anzi di essere pagato molto caro dagli ecuadoregni, quando al 44esimo i padroni di casa con una veloce ripartenza sfiorano il 3-0 che avrebbe (forse) chiuso definitivamente i giochi.

Il secondo tempo si apre esattamente come era terminato il primo: è l’IDV a fare gioco con i messicani bravi a difendere il prezioso doppio vantaggio. Al 54′ è Arroyo a provarci con un bolide che viene in qualche modo respinto da Palacios. Al 56esimo l’ennesimo colpo di scena di una partita dalle mille emozioni: rosso diretto per il terzino sinistro Ayala, autore di un durissimo fallo su Sosa, e IDV in 10 uomini. Il vantaggio in termini di risultato e di uomini rilassa forse troppo gli uomini di Vázquez che al 65′ subiscono l’inaspettata rete del 2-1: la punizione dalla destra calciata da Sornoza attraversa l’intera area di rigore; la traiettoria, su cui nessun calciatore nerazzurro riesce ad intervenire, beffa Palacios e regala il goal che riporta in perfetta parità le due squadre dal punto di vista del punteggio totale. I Pumas non ci stanno e cercano in tutti i modi di realizzare il goal del 3-1 che vorrebbe dire evitare la pericolosa lotteria dei calci di rigore. Il quarto d’ora finale è un assedio dei messicani verso la porta di Azcona; gli ecuadoriani, rintanati nella propria area di rigore e con un uomo in meno si difendono con le unghie e con i denti. Al 91esimo l’ultimo brivido dei tempi regolamentari, con Azcona che vola e nega ai messicani il goal. Si va ai calci di rigore.

Cortéz è il primo ad andare sul dischetto e a realizzare; immediata la risposta messicana con Herrera. L’IDV trasforma con Tellechea ma l’argentino Ludeña ristabilisce la parità. José Angulo, mattatore della gara d’andata, realizza il suo penalty. Quella che poteva essere una serata storica ed indimenticabile per Ismael Sosa si trasforma invece in un incubo: la doppietta del primo tempo viene vanificata dall’errore dal dischetto; Azcona vola sulla sua destra e para il rigore. Caicedo porta avanti gli ecuadoriani mentre Ruiz rimanda tutto all’ultimo, decisivo rigore. Dal dischetto si presenta  il difensore Mina che spiazza Palacios e manda l’Indipendiente del Valle in Paradiso.

Un doppio confronto emozionante, con due squadre che si sono battute fino all’ultimo secondo per centrare un risultato storico. Per quanto visto nei 180′ di gioco i calci di rigore sono stati, paradossalmente, l’epilogo più giusto per decretare la squadra che sfiderà il Boca Juniors in semifinale a luglio, dopo la lunga sosta a causa della “Copa América”.



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