Mentre le attenzioni mediatiche sono rivolte verso i baby fenomeni, come Pavon e Driussi, in Argnentina ci sono giocatori che meritano il salto in Europa e che nel vecchio continente possono dire la loro.

GERMAN CONTI: difensore centrale classe 1994, pedina insostituibile del Colòn, è stato in campo sempre in tutte le gare in cui era a disposizione in campionato. E’ uno dei difensori migliori del campionato, e non a caso è il leader della seconda miglior difesa d’Argentina, con soli 15 gol subiti in 22 partite, di cui 4 incassati alla Bombonera in una delle due gara nella quale era indisponibile. E’ dotato di una buona fisicità, è alto più di 1.90, ha buone qualità tecniche, tattiche ed agonistiche. Ha personalità, un discreto passo e una buona progressione, capace di grandi letture dell’azione difensiva ed è bravo sia nell’accorciare sull’uomo che nell’uno contro uno. Ottimo nel gioco aereo, è il primo regista della squadra, ha qualità e pulizia in uscita, è un destro naturale. Ha più di 80 prensenze nella squadra della sua città, ed è pronto per il salto in Europa. E’ un tipo di giocatore che può giocare in quasi tutte le squadre importanti europee, ma un giocatore con quelle doti al Manchester City di Guardiola potrebbe essere molto utile.

NEHUEN PAZ: difensore mancino classe 1993, nativo di Buenos Aires, è stato lanciato nel calcio professionistico da Julio Cesar Falcioni nel All Boys nel 2013. Dopo due anni a buon livello passa al Newell’s Old Boys, dove diventa un titolare importante. Può giocare sia da terzino sinistro, come si sta dstreggiando in questa stagione, sia da centrale. E’ titolare fisso nella miglior difesa d’Argentina, con soli 13 gol subiti in 22 partite. Ha grande fisicità, supera l’1.90 di altezza, ed è in possesso di una buona rapidità. E’ un mancino naturale, non ha grandi qualità tecniche ma ha un buon calcio, sia nel lancio lungo che nel cross, motivo per cui viene utilizzato spesso largo a sinistra. Ha grandi tempi d’intervento, buona capacità di lettura, è molto bravo nel gioco aereo e nell’uno contro uno. E’ un giocatore tosto che va spesso a contrasto, non ha paura e non si fa grossi problemi a metterla sul piano fisico, e per questo a volte prende qualche cartellino giallo di troppo. In un tipo di squadra come l’Atletico Madrid per spirito e modo di stare in campo può diventare una pedina importante.

IGNACIO FERNANDEZ: Centrocampista classe 1990. Gioca nel River Plate, ma è scuola Gimnasia La Plata. E’ titolare fisso nella squadra di Gallardo da quando è arrivato nel gennaio 2016. All’inizio giocava da esterno a sinistra nel 4-4-2, marchio di fabbrica del Muneco, ma ora, dirottato al fianco del capitano Ponzio, si sta disimpegnando da mediano. E’ un giocatore totale, abbina grande corsa a un’ottima qualità, ha capacità di lettura fuori dalla norma, e tempi d’inserimento con e senza palla di alto livello. Non ha grande fisicità, però sopperisce con una resistenza invidiabile. Su di lui sembrano essersi mosse già Siviglia e Celta Vigo, che seguono sempre con attenzione il mercato argentino, ma è un giocatore che in premier, e specialmente nel sistema di Klopp a Liverpool potrebbe fare cose importanti.

MARCOS ACUNA: Trequartista classe 1991. Miglior assist-man del torneo, già in doppia cifra, e con 6 gol all’attivo. Gioca nel Racing di Avellaneda. E’ un giocatore di grandissima qualità, mancino naturale, può giocare sia da esterno in entrmabe le fasce che da trequartista centrale. Non è il classico enganche, ma ha una buona velocità, ottima visione di gioco, grandi doti balistiche, bravo nell’uno contro uno. Ha già esordito con la nazionale Argentina, e per un giocatore in quel ruolo non è così semplice, vista la concorrenza. Ha sfiorato l’Europa, e specialmente l’Italia, la scorsa estate, con Inter e Atalanta, che si sono interessate, ma alla fine è rimasto ad Avellaneda, il prossimo può essere il mercato giusto per attraversare l’Oceano e arrivare in Europa. E’ un giocatore forte che può giocare in tante squadre, ma in Liga, in una squadra come il Siviglia può sfruttare a pieno il suo grandissimo potenziale.

 

Di Lorenzo Lazzarotto



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