A CHE PUNTO SIAMO? – Dopo 3 giornate dell’Hexagonal, l’Uruguay sta dominando il girone con 3 vittorie in altrettante partite. Con 8 gol fatti e 1 subito, la Celeste è qualificata matematicamente per il Mondiale, che si terrà a maggio in Corea, ed è a un passo dalla vittoria del girone e di conseguenza del torneo. Dopo l’Uruguay, per gli altri 3 posti al mondiale, è lotta aperta: Ecuador, Venezuela e Brasile sono pari punti (quota 4), mentre l’Argentina è a 3 punti. Chiude il girone la Colombia a 1 punto.

I FENOMENI DELLA CELESTE – Negli articoli precedenti abbiamo già parlato di Nico De La Cruz, trequartista monitorato dal Barcellona, e di Schiappacasse, attaccante dell’Atletico Madrid. Non abbiamo ancora accennato, però, alla vera rivelazione del torneo, l’attuale capocannoniere Amaral. L’attaccante uruguagio, con 5 gol in 7 gare, domina la classifica marcatori. Il ragazzo, classe 1997, del Nacional di Montevideo ha dimostrato di avere delle doti balistiche fuori dalla norma, un mancino veramente importante. Può giocare in tutti i ruoli dell’attacco, anche se predilige la zona centrale per fare da collante tra il centrocampo e il centravanti. E’ un giocatore con una buona struttura fisica, ottima visione di gioco e tanta personalità, che l’ha portato ad essere il capitano della nazionale. Un altro giocatore che si sta facendo notare è Waller, centrocampista del Plaza Colonia, anche lui classe 1997, e anche lui in grado di fare grandi cose con il suo mancino. Gioca a centrocampo, può fare sia la mezzala che l’esterno su entrambe le fasce. La cosa sorprendente è che in sede di mercato si parla tanto di giocatori come Diego Rossi o Ardaiz, considerati tra i migliori talenti del calcio sudamericano, ma in questa squadra trovano pochissimo spazio, perché giocatori come Amaral e Waller, meno sponsorizzati a inizio torneo, stanno trovando delle prestazioni importantissime.

IL POZZO DI TALENTO INFINITO VERDEORO – Prima dell’inizio del torneo c’erano dei dubbi sul Brasile, perché molti giocatori forti giocano già in Europa e non sono stati convocati per il torneo, da Gabriel jesus in giù. E, invece, nonostante le assenze, il Brasile è andato a pescare giocatori non molto conosciuti, e li ha messi in mostra come veri e propri gioielli. Chi segue il Brasilerao avrà già sentito parlare degli esterni Richarlison, il talento più importante in forza alla Fluminense, e David Neres, giocatore dal potenziale enorme in procinto di passare all’Ajax. Probabilmente anche del centravanti Vizeu, con il Flamengo era partito bene, con 4 gol in campionato nelle prime 10 gare, poi con gli arrivi di Guerrero e Leandro Damiao lo spazio si è notevolmente ridotto, ed è scomparso dai radar. L’attaccante rossonero sta dimostrando di avere qualità importanti, non solo nella finalizzazione ma anche e soprattutto per creare spazi e partecipare al gioco della squadra. E’ un giocatore molto intelligente, con delle ottime doti tecniche, fisiche e balistiche, mostrate nello splendido gol che ha dato i 3 punti contro il Venezuela di Soteldo.

I DUE 10 CHE INCANTANO – Avevamo parlato dei due 10 che deludono, Jeisson Vargas e Ezequiel Barco, ma in questo torneo ci sono due numeri 10 che stanno illuminando e trascinando le proprie squadre verso il mondiale. Cabezas e Soteldo stanno disputando un gran torneo, il venezuelano più dell’ecuadoriano, ma stanno facendo entrambi la differenza. L’attaccante dell’Atalanta ha mostrato tutte le sue doti, fisiche e atletiche in primis, mentre sul piano tecnico può ancora migliorare molto. Nella gara vinta 3-0 contro l’Argentina è stato assoluto protagonista con un gol, un assist e una prestazione di altissimo livello. Soteldo, invece, è uno dei migliori giocatori della manifestazione, in ogni gol e in quasi tutte le azioni pericolose del Venezuela c’è il suo zampino. E’ alto poco più di 1.60, gioca preferibilmente a sinistra, ma può svariare su tutto il fronte offensivo, ha una velocità palla la piede spaventosa, specie nei primi metri. Ha grandi qualità tecniche, capacità di saltare l’uomo, visione di gioco, sia assist che gol nelle corde, calcia benissimo le punizioni. Deve migliorare nella qualità delle scelte, spesso gli capita di arrivare in fondo e fare quell’errorino che lo fa risultare poco incisivo, ma nonostante questo ha all’attivo 2 gol e 3 assist sui 6 gol fatti dalla Vinotinto nel torneo.



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